Antropologia Culturale

RICERCA STORICO-ARCHEOLOGICA

La ricerca storico-archeologica come cura della vita: ovvero prenderci cura  della memoria dalla quale veniamo e di cui in realtà molto resta da conoscere. Prenderci cura dei suoi aspetti complessi e in molti casi poco o mal conosciuti e trasmessi, può contribuire a comprendere vitalmente la reale portata del passato. Scendere profondamente nella conoscenza di culture, persone ed eventi, che molto hanno da comunicare all’uomo contemporaneo, può aprire oggi strade nuove, può restituirci a una più autentica consapevolezza. 

 

 luchinaLuchina Branciani
Archeologa, paleografa, storica

Dopo la Maturità classica ha conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Roma, La Sapienza, nel 1987.
Nel 1992 Specializzazione in Archeologia e Topografia Medievale.

Iscritta alla Lista Ufficiale degli Archeologi (Ministero per i beni e le attività culturali).
Ha frequentato il corso di Misurazione e Analisi: tecniche chimiche e fisiche per il controllo, la conservazione e il restauro di beni culturali (Cattedra di Chimica inorganica all’Università degli Studi di Roma La Sapienza).
Nel 2001 ha conseguito la Qualifica Professionale / Esperto in Servizi Turistico-Culturali.
Nel 2009 l’attestato di partecipazione al corso Sistemi GIS per l’archeologia.
Nel 2012 al corso Database relazionali per l’archeologia presso l’Università di Roma, La Sapienza, Dipartimento di Studi Geoeconomici, Linguistici, Statistici, Storici per l’Analisi Regionale.
Archeologa specializzata  in  Archeologia e Topografia medievale con competenze per le fasi pre-romana e romana, ha sviluppato nel suo iter di studio e lavoro ricerche in cui ha potuto integrare una preparazione specialistica acquisita nei campi dell’Archeologia, della Paleografia, della Storia. Il suo impegno più che trentennale l’ha portata a  collaborare con Soprintendenze, Università, Associazioni culturali, Fondazioni monastiche, Istituti di ricerca italiani e stranieri (Ecole Francaise de Rome), Amministrazioni Comunali.
Ha partecipato a cantieri archeologici e a progetti di ricerca utili alla ricostruzione storico-archeologica dei territori attraverso i secoli, alla conoscenza della cultura e della produzione antica tra preistorico ed epoca moderna con particolare attenzione alle origini europee. Direttrice del Museo di Trevi nel Lazio (FR) è impegnata nell’allestimento di un Museo in grado di narrare la vita del castello e del suo territorio sia attraverso il dato archeologico-topografico sia mediante l’edizione di antiche fonti di età medievale e moderna. Integra la ricerca sul campo con una conoscenza avanzata delle strutture murarie attraverso i secoli: ciò le ha permesso di partecipare a cantieri di restauro e ricostruire fasi storiche dimenticate.
Aperta all’interdisciplinarietà, ha collaborato con Architetti, Storici dell’Arte, Ingegneri e Geologi. Aggiornata sulle Tecniche chimiche e fisiche per il controllo, l’analisi,  la conservazione e il restauro di beni culturali.
Ha collaborato nella catalogazione di antiche fonti e repertori bibliografici utili alla redazione di nuovi repertori tra cui la Biblioteca Agiografica Italiana. Si distingue per l’edizione delle antiche fonti scritte, corredate di apparato critico a carattere storico-archeologico: ha pubblicato pergamene medievali e antiche cronache monastiche con cui ridare voce alla storia di persone e luoghi, studi di sito e materiali archeologici in cui il dato scritto si fonde con la ricerca sul campo.
Collaboratrice dei monasteri di Subiaco è  attualmente impegnata nella redazione di testi a carattere storico su periodi compresi tra età romana, medioevo ed epoca moderna. In veste di collaboratrice della Torre ha iniziato a sviluppare nuove ricerche sulla cultura Templare e sugli aspetti peculiari di siti e produzioni a questa connessi.
Al contempo vi è attualmente impegnata in qualità di archeologa e paleografa in una nuova linea di ricerca etnobotanica, flora magica dell’antiquità atta a identificare piante usate nell’antichità e relative tecniche di estrazione.

https://ongood.eu/uncategorized/i-templari-a-saliceto-il-filo-rosso-della-memoria-nuove-indagini-archeologiche-prime-analisi-multidimensionali/

 https://ongood.eu/uncategorized/la-croce-catara-di-montsegur-per-ricordare-una-triste-pagina-di-repressione-nella-storia-della-chiesa/

Foto Melissa Pignatelli_BiografiaMelissa Pignatelli

Nasce a Roma il 1-1-1977

Il nome usato correntemente è un “nome di penna” in quanto all’anagrafe risponde al lungo appellativo di Melissa Ferrara Pignatelli di Strongoli. Ha visitato 32 paesi, vissuto in 4 capitali e parla 5 lingue – Italiano, Francese, Inglese, Spagnolo e Persiano.
Nel 2002 ottiene la lode per una tesi di laurea innovativa in Antropologia Culturale a Firenze. Il lavoro sui arte e migranti iraniani confluisce poi in un assegno di ricerca in Geografia Sociale. Grazie ad un accordo per studenti tra i Ministeri degli Esteri di Italia e Iran, parte per una ricerca sul campo relativa all’uso dello spazio pubblico – giardini e parchi pubblici in Iran.
Nel 2003 entra nel dottorato in Antropologia della Contemporaneità di Milano-Bicocca per una tesi sulla costruzione dell’informazione come flusso della globalizzazione. Monitora la produzione online di notizie sull’Iran e nelle agenzie internazionali Reuters e AFP-Agence France Presse, con sede a Teheran.
Nel 2005 torna in Iran per ricerca sempre grazie al programma di scambio Italia-Iran per la creazione di legami culturali e “teste di ponte” tra i due paesi. Nelle due missioni in Iran è stata una studentessa ricercatrice residente all’Università di Isfahan (2001) e di Teheran (2005). Sul campo fa uno stage presso il Bureau AFP-Teheran e frequenta le gallerie d’arte di Teheran nord.
Nel 2006-2008 integra il percorso di ricerca del dottorato con un semestre a Paris III Sorbonne-Nouvelle, Centre Information et Médias (C.I.M.). Allarga poi l’ambito di ricerca con un altro corso di dottorato, il PhD in Media and Communication alla School of Oriental and African Studies (SOAS) a Londra. Presenta i suoi lavori ai convegni dell’International Association in Media and Communication Research (IAMCR) al Cairo nel 2006 e all’UNESCO nel 2007. Cura una pubblicazione per i soci dell’IAMCR, ong nata nel 1957 all’interno dell’UNESCO.
Nel 2008 è ricercatore a contratto dell’Open University, con un fondo dell’Arts and Humanities Research Council (AHRC), per il progetto nazionale britannico “Migration and Diasporas at the BBC”. Compie una ricerca etnografica sulla pre-produzione della BBC Persian Television a Londra. E’ membro postgraduate della MeCCSA (Media, Communication and Cultural Studies Association) organizza un convegno “Mending the Gaps” sulla divisione tra teoria e pratica nella ricerca sull’editoria.
Nel 2008 la situazione di ricerca sul campo si complica per le vicende politiche che attraversa l’Iran. Lascia il campo e non prosegue le ricerche. Dal 2009 è mamma di un maschio e dal 2010 è mamma di una femmina.
Nel 2010, su consiglio del giornalista e scrittore Stefano Malatesta compie ricerche bibliografiche e scrive un libro biografico sul primo etnobotanico di Harvard, Richard Evans Schultes e sulle sue scoperte botaniche in Amazzonia Colombiana.
Nel 2011 decide di trasformare le sue competenze universitarie in un progetto di comunicazione che possa trasmettere la conoscenza raccolta nel percorso di studio e ricerca ai non specialisti, usa gli strumenti digitali del momento: i blog e social media. L’obiettivo è quello di seguire le indicazioni UNESCO in materia di Società della Conoscenza e Società dell’Informazione per colmare il digital divide avvicinando il pubblico alle Scienze Umane e Sociali con gli strumenti gratuiti e digitali disponibili. Questa è l’origine dell’idea che oggi è alla base de LaRivistaCulturale.com.
Nel 2013 l’idea “Sapere Attuale” de LaRivistaCulturale.com ha vinto un bando Unimercatorum-Camere di Commercio per l’impresa sociale. Nel 2015 ha costituito l’Associazione “Cultural-Mente” con il prof. Vincenzo Matera, antropologo culturale all’Università di Milano-Bicocca per la divulgazione di Scienze Umane e Sociali.
Nel Novembre 2016 stringe un accordo di Disseminazione dell’Informazione con Insead Knowledge, portale dell’Insead Business School con sede a Fontainebleau, Abu Dhabi e Singapore.
Nel 2017 lancia la startup editoriale LaRivistaCulturale.com: una testata online per la diffusione di un giornalismo scientifico dedicato alle materie socio-culturali con una sede nella quale riunire le persone interessate ad approfondire i temi proposti. La comunicazione è declinata anche in inglese TheCulturalMagazine.com e in francese LaRevueCulturelle.com, la fotografia ha un ruolo importante nel giornale.
Dal 2017 è parte de La Torre-Progetto Uomo dove offre consulenza in comunicazione interculturale, responsabile e costruttiva. Adatta anche a progetti di formulazione d’idee per stesura di CSR (Corporate Social Resposability) e questioni legate alle sfide dell’immigrazione e della globalizzazione.

3 pensieri su “Antropologia Culturale

  1. Le mie più vive congratulazioni per i tuoi studi, le ricerche e il lavoro fin ora svolto.
    Tutto di grandissimo interesse e attualità

  2. Chapeau! (ma piumato e con lustrini). Brava Melissa, Enhorabuena. Non è una battuta: consiglierei di rimettere il curriculum al conte on. Paolo Gentiloni Siverj, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, direttamente o tramite la sottosegrataria alla Presidenza, Avv. on. Elena Boschi. Mi risulta, infatti, ch’è il tentativo di costituire un’équipe d’esperti per monitorare e gestire i flussi migratori.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>