Antropologia Culturale

Foto Melissa Pignatelli_BiografiaMelissa Pignatelli

Nasce a Roma il 1-1-1977

Il nome usato correntemente è un “nome di penna” in quanto all’anagrafe risponde al lungo appellativo di Melissa Ferrara Pignatelli di Strongoli. Ha visitato 32 paesi, vissuto in 4 capitali e parla 5 lingue – Italiano, Francese, Inglese, Spagnolo e Persiano.
Nel 2002 ottiene la lode per una tesi di laurea innovativa in Antropologia Culturale a Firenze. Il lavoro sui arte e migranti iraniani confluisce poi in un assegno di ricerca in Geografia Sociale. Grazie ad un accordo per studenti tra i Ministeri degli Esteri di Italia e Iran, parte per una ricerca sul campo relativa all’uso dello spazio pubblico – giardini e parchi pubblici in Iran.
Nel 2003 entra nel dottorato in Antropologia della Contemporaneità di Milano-Bicocca per una tesi sulla costruzione dell’informazione come flusso della globalizzazione. Monitora la produzione online di notizie sull’Iran e nelle agenzie internazionali Reuters e AFP-Agence France Presse, con sede a Teheran.
Nel 2005 torna in Iran per ricerca sempre grazie al programma di scambio Italia-Iran per la creazione di legami culturali e “teste di ponte” tra i due paesi. Nelle due missioni in Iran è stata una studentessa ricercatrice residente all’Università di Isfahan (2001) e di Teheran (2005). Sul campo fa uno stage presso il Bureau AFP-Teheran e frequenta le gallerie d’arte di Teheran nord.
Nel 2006-2008 integra il percorso di ricerca del dottorato con un semestre a Paris III Sorbonne-Nouvelle, Centre Information et Médias (C.I.M.). Allarga poi l’ambito di ricerca con un altro corso di dottorato, il PhD in Media and Communication alla School of Oriental and African Studies (SOAS) a Londra. Presenta i suoi lavori ai convegni dell’International Association in Media and Communication Research (IAMCR) al Cairo nel 2006 e all’UNESCO nel 2007. Cura una pubblicazione per i soci dell’IAMCR, ong nata nel 1957 all’interno dell’UNESCO.
Nel 2008 è ricercatore a contratto dell’Open University, con un fondo dell’Arts and Humanities Research Council (AHRC), per il progetto nazionale britannico “Migration and Diasporas at the BBC”. Compie una ricerca etnografica sulla pre-produzione della BBC Persian Television a Londra. E’ membro postgraduate della MeCCSA (Media, Communication and Cultural Studies Association) organizza un convegno “Mending the Gaps” sulla divisione tra teoria e pratica nella ricerca sull’editoria.
Nel 2008 la situazione di ricerca sul campo si complica per le vicende politiche che attraversa l’Iran. Lascia il campo e non prosegue le ricerche. Dal 2009 è mamma di un maschio e dal 2010 è mamma di una femmina.
Nel 2010, su consiglio del giornalista e scrittore Stefano Malatesta compie ricerche bibliografiche e scrive un libro biografico sul primo etnobotanico di Harvard, Richard Evans Schultes e sulle sue scoperte botaniche in Amazzonia Colombiana.
Nel 2011 decide di trasformare le sue competenze universitarie in un progetto di comunicazione che possa trasmettere la conoscenza raccolta nel percorso di studio e ricerca ai non specialisti, usa gli strumenti digitali del momento: i blog e social media. L’obiettivo è quello di seguire le indicazioni UNESCO in materia di Società della Conoscenza e Società dell’Informazione per colmare il digital divide avvicinando il pubblico alle Scienze Umane e Sociali con gli strumenti gratuiti e digitali disponibili. Questa è l’origine dell’idea che oggi è alla base de LaRivistaCulturale.com.
Nel 2013 l’idea “Sapere Attuale” de LaRivistaCulturale.com ha vinto un bando Unimercatorum-Camere di Commercio per l’impresa sociale. Nel 2015 ha costituito l’Associazione “Cultural-Mente” con il prof. Vincenzo Matera, antropologo culturale all’Università di Milano-Bicocca per la divulgazione di Scienze Umane e Sociali.
Nel Novembre 2016 stringe un accordo di Disseminazione dell’Informazione con Insead Knowledge, portale dell’Insead Business School con sede a Fontainebleau, Abu Dhabi e Singapore.
Nel 2017 lancia la startup editoriale LaRivistaCulturale.com: una testata online per la diffusione di un giornalismo scientifico dedicato alle materie socio-culturali con una sede nella quale riunire le persone interessate ad approfondire i temi proposti. La comunicazione è declinata anche in inglese TheCulturalMagazine.com e in francese LaRevueCulturelle.com, la fotografia ha un ruolo importante nel giornale.
Dal 2017 è parte de La Torre-Progetto Uomo dove offre consulenza in comunicazione interculturale, responsabile e costruttiva. Adatta anche a progetti di formulazione d’idee per stesura di CSR (Corporate Social Resposability) e questioni legate alle sfide dell’immigrazione e della globalizzazione.

3 pensieri su “Antropologia Culturale

  1. Le mie più vive congratulazioni per i tuoi studi, le ricerche e il lavoro fin ora svolto.
    Tutto di grandissimo interesse e attualità

  2. Chapeau! (ma piumato e con lustrini). Brava Melissa, Enhorabuena. Non è una battuta: consiglierei di rimettere il curriculum al conte on. Paolo Gentiloni Siverj, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, direttamente o tramite la sottosegrataria alla Presidenza, Avv. on. Elena Boschi. Mi risulta, infatti, ch’è il tentativo di costituire un’équipe d’esperti per monitorare e gestire i flussi migratori.

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