Musicoterapia della Risonanza

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MusicoMedicina di Risonanza di Peter Hubner

“Il principio fondamentale della ricerca non è aumentare o ridurre i livelli ormonali, ma permettere al corpo di normalizzarsi. Attraverso l’approccio chimico farmaceutico non è possibile raggiungere una normalizzazione specifica, perché non è possibile definire e quantificare la “normalità” individuale dei livelli ormonali. Ciascuno di noi possiede un livello personale che varia, a seconda dei momenti e delle situazioni ambientali. La medicina si limita a determinare se il livello ormonale esula dai valori standard e se una persona li ha al di sopra e al di sotto di un range predefinito. Ma non è in grado di stabilire quale sarebbe il valore corretto per un preciso paziente, in un preciso momento.
La concezione di farmaco in un tempo e spazio definito e relativo al paziente è   estranea all’industria farmaceutica. La medicina personalizzata dovrebbe ricorrere ai ritmi, agli strumenti dati dalla natura che contengono intrinsicamente le strutture armoniche (come le piante).

Pitagora aveva già riscontrato che l’organismo funziona secondo una precisa armonia che oggi la cronomedicina dimostra scientificamente.
Proprio per questo l’industria farmaceutica sta indirizzando le ricerche verso lo studio di culture ancestrali, soprattutto nelle foreste del sudamerica, dove i guaritori offrono spunti e indicazioni attraverso l’osservazione, sperimentazione degli effetti delle piante nella cura delle malattie. Con questa strategia riconoscono un principio unitario che soggiace a tutte le forme di vita studiate, in altre parole il principio della legge di armonia della natura.
…il microcosmo della musica è il migliore strumento atto alla comprensione e riconoscimento delle leggi di armonia.I moderni cronobiologici hanno dimostrato che la salute di un uomo si altera quando l’ordine armonico naturale del  sistema biologico viene disturbato.

Per l’industria farmaceutica significa doversi rapportare all’ordine armonico alla base della struttura degli elementi chimici e del sistema biologico.

La musica ha molteplici effetti (fisiologici)sull’essere umano:
1.  attraverso l’orecchio e le sue derivazioni nervose al cervello, che invia informazioni a tutto l’organismo;
2.  attraverso l’azione diretta sulle emozioni;
3. influenzando la mente nella coscienza e libero arbitrio. Attraverso l’influenza della musica sul pensiero, si ha un effetto sulla coscienza e sulla volontà.
Il sistema nervoso mantiene la sua funzionalità, anche quando le altre funzioni cerebrali non reagiscono più ad alcuno stimolo esterno e non mandano segnali riconoscibile di vita, il nervo acustico può essere ancora attivo e mostrando che la persona ha funzioni vitali.

L’orecchio è centro di energia del cervello.
Se per vivere, il cervello necessita di zucchero e ossigeno, con questi elementi non è in grado di pensare. Per funzionare ha bisogno di impulsi e di stimoli che giungono sotto forma di potenziale elettrico dalla corrente degli organi sensoriali. L’orecchio fornisce il 90% dell’energia alla corteccia cerebrale. Gli impulsi bioelettrici che giungono alla corteccia cerebrale dagli organi sensoriali sono di fondamentale importanza per il collegamento tra le cellule cerebrali. Se assenti in momenti della crescita( o sono di qualità ridotta), certi collegamenti non avvengono o sono limitati.
L’orecchio possiede un’altra caratteristica fondamentale: è l’unico organo in grado di percepire impulsi” sottili” e valutarli secondo calcoli matematici.
Le vibrazioni acustiche sono modulate dall’orecchio come segnali bioelettrici e successivamente inviate al cervello; fornendo a quest’ultimo energia bioelettrica e comandi sotto forma di impulsi. Alcuni ricercatori sostengono che l’ulteriore sviluppo del cervello sia determinato e regolato da questo apporto di energia e di impulsi.

Peter Hubner, “Facoltà di Musica del Futuro”
Laboratori di micromusica
(da il futuro della farmaceutica, l’informazione armonica come cura).

Il Suo “Canto della Vita” è esempio delle leggi di armonia applicate alla composizione.
Rudolf Haase, Direttore Istituto Hans Kayser per la Ricerca dell’armonia di base
Università di Musica e Arti espressive, Vienna.

Ascolto per
Assetto ormonale e immunitario
Neurodermatite e psoriasi
Disturbi neurofisiologici e sensoriali
Dolori e traumi post operatori

 https://www.peterhuebner.com/en/Medical-Music/

“The influence of music on the brain – and from there on the entire human physiology, mind and psyche – seems to me to be one of the most important research fields of today, since medicine and education are both in urgent need of being able to create harmony in a person in an objective, scientific way.
Therefore I find the efforts of the classical composer and musicologist Peter Hübner – who follows the scientific, mathematical approach practiced by Pythagoras and followed on by Johannes Kepler – most interesting and worthwhile to be promoted from as many sides as possible.”

Prof. Dr. Ilya Prigogine
Université Libre and Vrije Universiteit in Bruxelles, Belgium,
Nobel Laureate for Chemistry and an enthusiastic organ player.

Bibliografia
https://books.google.it/books?id=wkBmCAAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

http://www.icbsa.it/index.php?it/22/attivit-culturali/174/la-musica-risonanza-fra-dio-e-luomo

Tesi “Le Flamenco Spirituel comme voie de guerison” di Angela Varela, Université de Strasbourg

Tesi “La musique et la danse, une intelligence au service de la vie”, Lucienne Hortaire, Université de Strasbourg

Adelaide Isabella Metodo Tomatis

 

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