VISUAL ENERGY TESTER

NVENERGY

 

Si tratta di una eccellente apparecchiatura progettata per la ricerca ed il biofeedback ed abbinata ad un ottimo software per la registrazione ed analisi dei dati psicofisiologici. Dispone di 4 canali EEG (elettro-encefalografici), due canali EMG (elettro-miografici), un canale Resistenza Cutanea (GSR), un canale Frequenza Cardiaca (fotopletismografia), un canale Temperatura Periferica, e su richiesta, puo’ anche utilizzare una Fascia della Respirazione.

Il “Biofeedback” e’ una procedura psicologica che consente ad una persona di aumentare il proprio autocontrollo psichico e fisico attraverso un “feedback”, cioe’ un ritorno di informazione alla coscienza, di variabili fisiologiche di cui normalmente non abbiamo consapevolezza e quindi nessun controllo volontario. Il biofeedback e’una tecnica nata e diffusa sopratutto in America, in Italia e’ ancora assai poco conosciuta ed utilizzata.
Lo strumento, in generale, e’ destinato ad un utilizzo nel campo della psicologia e della Ricerca, non per applicazioni mediche o diagnosi mediche. Infatti, il Biofeedback non e’ una terapia medica, in quanto agisce esclusivamente sulla consapevolezza, mentre le terapie mediche agiscono sul corpo mediante farmaci o azioni fisiche indipendenti dalla consapevolezza.

Il Visual Energy Tester  e’ utilizzabile con qualsiasi moderno computer dotato di sistema operativo Windows XP, Vista, Win7, Win8 (vers. 8.1).

. I programmi sono di facile uso e si imparano velocemente. Essi consentono di registrare molti parametri in contemporanea, in tempo reale, di fornire un feedback audio-visivo immediato, e di registrare tutti i dati su Hard Disk per una analisi successiva, incluse analisi quantitative, e stampe facili ed immediate. E’ possibile avere una panoramica del software attraverso alcune schermate a lato di questa pagina.
Mediante il biofeedback, in generale, si possono affrontare in modo non farmacologico una serie di problematiche quali: ansia, stress, depressione, emicrania di origine ansiosa o muscolo tensiva, ed inoltre il Biofeedback permette un apprendimento veloce e duraturo delle tecniche di autorilassamento.

BIOFEEDBACK

Il temine biofeedback vuol dire “retroazione biologica” da bios, parola greca che significa vita e da Feedback termine inglese che significa retroazione. Questo termine, siglato, si indica con le lettere BFB.
Consiste in una apparecchiatura elettronica, messa a punto circa trenta anni fa negli USA, che rileva dei segnali bioelettrici corporei e li amplifica, informando il paziente sullo stato di rilassamento psico-fisico raggiunto.

Negli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie, i BFB si presentano collegati al computer, offrendo
possibilità di traduzione dei segnali bioelettrici in sistemi di lettura multimediali: grafici, ottici, sonori.

A seconda della funzione fisiologica controllata i BFB si dividono in:
– EMG per il controllo della tensione muscolare
– ECG per il controllo della frequenza cardiaca
– GSR per il controllo dell’attività dermica rilevandone la resistenza
– TFT per il controllo della temperatura cutanea
– EEG per il controllo dei ritmi elettrici della corteccia cerebrale
– BPFT per il monitoraggio della pressione arteriosa e la frequenza cardiaca

Grazie alle informazioni che il BFB fornisce, il soggetto apprende quali strategie mentali devono essere messe in atto per modificare in positivo le funzioni fisiologiche e/o neurovegetative, monitorate dall’apparecchiatura. Tramite i segnali emessi dal BFB, il soggetto può stabilire una sorta di dialogo con se stesso, con i suoi organi, con alcune funzioni fisiologiche.
L’uso pratico del BFB é semplice, ma un programma completo dura un paio di mesi, anche se già dalle prime sedute si possono avere dei risultati. Il soggetto deve per prima cosa comprendere il legame tra azione fisiologica e segnale-risposta del BFB. Deve quindi prendere “confidenza” con uno strumento che bisogna imparare ad usare. Dopo alcune prove, con un altemarsi di atteggiamenti esatti ed errati, si riesce a discernere il giusto comportamento psicofisico; ovvero in che modo si deve respirare, allentare le tensioni, quali pensieri sono favorevoli e quali no. Solo a questo punto si possono iniziare le sedute senza l’uso del BFB che comunque verrà ancora utilizzato una volta alla settimana per poter controllare se i risultati sono stati mantenuti o migliorati. Quando si é raggiunta la padronanza della propria attività psicofisica, si deve abbandonare il BFB per evitare l’instaurarsi di un rapporto di dipendenza.
Una seduta di BFB dura circa mezz’ora, con cadenza di una o due volte alla settimana, per un totale, in media, di dieci incontri La seduta si svolge alla presenza del terapeuta, il cui compito consiste nell’insegnare le tecniche di rilassamento. L’apprendimento tramite il ricorso ad un BFB prevede un training che rappresenta l’elemento piú importante, nel senso che solo se il soggetto é guidato durante il percorso può autoaffermare i propri progressi e porre rimedio ai disturbi che lo affliggono.
Nel ricorso alle tecniche del BFB si tiene conto di due fattori principali, tramite i quali il paziente riesce ad ottenere risultati terapeutici: uno é prevalentemente tecnico e si avvale delle caratteristiche insite nel BFB quale strumento elettronico in grado di rilevare le attività psicofisiologiche, di monitorarle, offrendole alle vie sensoriali del paziente e del terapeuta; l’altro é esclusivamente cognitivo e si rifà alla ristrutturazione dei sistemi di convinzione raggiunti dal paziente. La tecnica del BFB viene, quindi, considerata come una “terapia multifattoriale”, nella quale convergono con azione reciproca l’aspetto psicofisiologico, quello cognitivo e quello terapeutico.
Le funzioni fisiologiche trattabili sono quelle legate alla tensione muscolare, quando il tipo di BFB rileva l’attività elettrica dei muscoli (EMG).

In generale, attraverso il ricorso a BFB semplici, si può intervenire nei casi di; cefalea muscolo-tensiva, emicrania vascolare, disturbi neuromuscolari, epilessia, ipertensione essenziale, asma bronchiale, lombalgie, insonnia.

I campi d’applicazione nell’ambito terapeutico sono principalmente tre:
– in neurologia e terapie della riabilitazione
– in medicina psicosomatica
– in psicoterapia e psichiatria

Bibliografia

Ethno-médecine et physique quantique un même système de résonance
La fisica del suono
La risposta elettromagnetica alla musica
Tesi “Le rire c’est une poussière de joie qui fait éternuer le coeur”,  Virgine Coze, Université de Strasbourg.
Tesi “L’HÉRITAGE ENERGETIQUE DE NOS ANCÊTRES Influence des ondes telluriques et des chants traditionnels sur les perceptions et sensations dans une église romane”, François WILLIGENS, Université de Strasbourg
Tesi “La_purification”, Christian Bordoni, Université de Strasbourg
Cell melodies when sound speaks-to-stem-cells

https://www.dottnet.it/video/96785/elettroceutica-e-sclerosi-multipla/?tag=10815201512&tkg=1&cnt=2