Eventi

Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso

Le Piante della Luce

 

Mercoledì 8 maggio ore 18
Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso

Nella Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
un momento in cui i tempi si incontrano in un’unica dimensione.

Il passato: ricordo di Oscar,
il presente: questa primavera,
il futuro che già esiste nei nostri sogni, speranze, idee.

Nella circolarità del tempo, la Luce che continua a brillare dal momento del Big Bang,
li unisce ci unisce.

Ore 18 Messa in ricordo di Oscar
Ore 19 Presentazione del libro “Le Piante della Luce” del Prof. Maurizio Grandi
A seguire sarà offerto un buffet dall’Associazione “Gli Amici di Oscar”

 Saranno disponibili copie del libro “Le Piante della Luce”

 Sperando di averVi con noi

Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso
Strada di Sant’Antonio di Ranverso 6, Buttigliera Alta (To)

Incontro “L’alleanza terapeutica” 6giugno2019

AlleanzaTerapeuticaRoma2019

 

Giovedì 6 giugno ore 19
Centro Il Fiume in via Dei Dalmati 37,Roma

“L’ALLEANZA TERAPEUTICA: percorsi di cura tra natura e scienza”
incontro-conferenza con il dott. MAURIZIO GRANDI

MAURIZIO GRANDI
Docente universitario in Italia e all’estero, Oncologo Clinico, ImmunoEmatologo, Bioetico, Etnofarmacologo, responsabile di gruppi di ricerca sulla Biofisica ed Etnofarmacologia e Direttore Sanitario e Scientifico de La Torre Poliambulatorio, Scuola di Formazione in convenzione con le Università.
Il suo approccio pone la relazione tra medico e paziente come polo essenziale nella cura e nel processo di guarigione. Un medico che riconosce la sacralità del suo ruolo, per quanto riguarda il lato tecnico-scientifico e quello umano. Quella di Maurizio Grandi è una ricerca senza confini, libera da pregiudizi, che trova nella risonanza e comunicazione tra discipline convenzionali e non convenzionali l’occasione dell’alleanza terapeutica.

Il CENTRO IL FIUME
propone da anni percorsi per la salute come ricerca di una condizione di riequilibrio psico-fisico, di una ritrovata armonia nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente, di uno stato ideale in cui sviluppare il proprio rapporto con la bellezza e la spiritualità.
Considerando la salute come un Bene comune, da coltivare per se stessi e da condividere con gli altri, abbiamo provato sempre a mantenerci non dogmatici, inclusivi e aperti alle contaminazioni fra saperi e approcci diversi, tra discipline convenzionali e non convenzionali.

L’incontro-conferenza
l’ingresso è gratuito: è gradita la prenotazione!
I partecipanti, se lo desiderano, potranno fare una libera donazione alla fondazione ARTABAN che gestisce piccole realtà ospedaliere e agricole in Congo, Burkina e Nicaragua.

Informazioni e prenotazioni info@ilfiume.org – 064451244

La Salute e la sua cura, incontro con Maurizio Grandi

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Il mondo della medicina e dei farmaci

Il seminario delle Vacances de l’Esprit avrà inizio sabato 6 luglio alle 21 e prevede due incontri al giorno: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.
L’intendimento di salute e di cura sono mutati nei secoli e possono essere considerati uno specchio del modo in cui l’uomo viene inteso, nella sua complessità e nel suo rapporto con il mondo. Entrano in gioco nuove definizioni di natura, di tecnica, di intervento medico.
Cosa significa essere in salute o essere malati, oggi?
Come districarsi nel complesso dibattito su medicina moderna, tradizionale e alternativa? Quali sono le implicazioni quando le big pharma diventano uniche protagoniste della ricerca? Emergenti e diffuse patologie immunitarie e ambientali, cancro, l’effettiva efficacia delle cure, le ultime ricerche e l’alleanza terapeutica, per vivere meglio le terapie anti-cancro.
In una prospettiva nazionale e globale, si affronterà il tema della medicina personalizzata e di come questa potrà integrarsi con la prospettiva epidemiologica, di quale sia la reale portata ed efficacia delle ricerche condotte dalle big pharma e di come, troppo spesso e sempre più chiaramente, la salute sia considerata solo come un costo e non come un diritto.
E’ancora impressionante il numero di coloro che muoiono per mancanza di accesso a cure basilari, l’aumento della spesa pro-capite dei sistemi sanitari nazionali non sempre assicura una più lunga aspettativa di vita e il patrimonio dal valore inestimabile a cui la ricerca medica da sempre attinge, la biodiversità, viene distrutta inesorabilmente assieme alle culture botaniche e di cura millenarie e tradizionali.
Occorre un nuovo modo di comunicare la scienza e del rapporto fra medico e malato partendo dell’etica del morire, superando la dicotomia fra “disponibilità” e “indisponibilità” della Vita.