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Laboratorio di Eutonologia: Africa

da 30 Marzo 2020Settembre 25th, 2020Nessun commento

Progetto di Ricerca Covid-19
Mappatura per Stati

Maurizio Grandi, Erica Poli

 Report Africa al 30 marzo 2020
Fonti: ufficiali e dirette (Artaban Onlus), riportate per ogni singolo cluster di dati

Per quanto riguarda le aree africane, risulta difficile ottenere dati corretti.
Stati come Burkina e Mali sono insondabili: villaggi sparpagliati per il Paese, senza veri collegamenti (quelli collettivi, unico mezzo per i più, sono bloccati). Si pensi anche solo alla popolazione dei Peul, etnia nomade dedita alla pastorizia che migrano in tutta l’Africa Occidentale con i loro armenti. E senza considerare che non esiste un’assistenza pubblica (come in Ecuador e Nicaragua, o negli stessi USA, per altro) e che solo in certe cliniche private, o presso le Missioni dei Camilliani, la sanità ha buoni standard. Per cui, molti non si ricoverano o si affidano alla medicina traditionnelle o, peggio ai féticheurs.
In Africa occidentale, è proprio il Burkina Faso a detenere il triste record per il maggior numero di infezioni da Covid-19. Al 23 marzo 2020 – ultimo dato “ufficiale” il paese aveva totalizzato 114 casi, tra cui quattro decessi, e 7 guarigioni. Il primo caso è stato registrato il 9 marzo. Sono dei dati, che da soli fanno capire la loro pressapochezza: i casi declarati nella sola capitale Ouagadougou, sarebbero infatti 97. Assolutamente inverosimile che in tutto il resto del Paese (gli abitanti stimati sono 20.670.000 in totale, e nell’agglomerato urbano della capitale sarebbero circa 2.910.000), siano soltanto 17.
Dopo vari tentennamenti, anche in queste aree sono state adottate le prime misure di contenimento. Stazioni e aeroporti sono chiusi, così come le buvettes e le scuole. Vietate le manifestazioni pubbliche e i raduni religiosi. A partire dal 25 marzo, anche i mercati ed i cantieri sono stati chiusi in Capitale. Ma in tutto il resto del Paese, dove per altro non esistono botteghe né tantomeno supermarket, non è dato di sapere come la situazione possa evolvere.
Ovunque è stato proclamato il coprifuoco, ma limitatamente al periodo compreso tra le 19:00 e le 5:00.
Ma i cittadini continuano a circolare.
Paradossalmente, sono stati i Paesi che non sono ancora in questa fase a prendere misure draconiane. Stato di emergenza e contenimento progressivo in Costa d’Avorio (che denuncia 25 persone contaminate e zero decessi); stato di emergenza in Senegal.
Il Mali ha ufficializzato i suoi primi 2 casi.
Il portavoce del governo burkinabé, Remis Dandjinou, ha comunicato che qualora in una città venga rilevato anche un solo caso positivo di Coronavirus, essa “verrà automaticamente messa in quarantena”. Già da venerdì scorso, ha precisato, “nessuno entra o esce dalle città che hanno fatto registrare casi positivi”.

“La mia esperienza e conoscenza del Burkina, dopo 21 anni di missioni operative sul campo, come presidente di A.O., è che molti villaggi non saranno raggiunti dalle comunicazioni sanitarie, o che comunque alcuni considerino esagerate le restrizioni.” (testimonianza diretta).

Per quanto concerne Burkina e Mali, le informazioni arrivano dalle seguenti fonti:

L’Oms ha già lanciato l’allarme sulla diffusione del coronavirus in Africa. “C’è un’evoluzione drammatica dell’epidemia, con un aumento geografico del numero dei Paesi e anche del numero dei contagiati” (Rebecca Moeti, direttrice regionale dell’Oms per l’Africa). Nel continente ci sono “39 Paesi con circa 300 casi al giorno” e inoltre “le misure di isolamento sono difficili da adottare dove c’è una vita comunitaria molto forte”.
“L’Oms ha uffici in ogni Paese partner in Africa. E qui abbiamo sostenuto la pianificazione nazionale contro il coronavirus. Stiamo cercando anche di dare più sostegno in termini di equipaggiamento medico. Tutti i Paesi hanno bisogno di aiuto. Ma il nord del mondo deve muoversi per aiutare il sud del modo. Nessuno è salvo finché tutti sono salvi”. Michael Ryan, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell’Oms.
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/coronavirus-oms-in-africa-evoluzione-drammatica-dellepidemia_16647813-202002a.shtml

Dal Burkina Faso una modellizzazione possibile
In tempi nei quali il nostro mondo mediatico non fa che offrire proiezioni statistiche contraddittorie e confusive, è interessante notare che proprio da uno dei Paesi silenti, giunge uno studio di modellizzazione che ha perseguito una strada differente nella elaborazione di un modello numerico per prevedere la propagazione di COVID-19 in Burkina Faso, attraverso un modello epidemiologico che utilizzando il sistema dei parametri inversi ha adottato, diversamente dai modelli correnti, i parametri del tasso di trasmissione e tempo di guarigione, trattati secondo il sistema di inferenza di Bayes.
I risultati hanno mostrato di saper prevedere piuttosto bene l’andamento in un tempo di 18 giorni e il picco di epidemia risulterebbe atteso nel modello in 64 giorni con una  media di 7 milioni di soggetti contagiati, se le misure di distanziamento e restrizione saranno rispettate.

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https://lefaso.net/spip.php?article95817

Congo e Ruanda
Fonte diretta Artaban: Chiara Castellani

Alla data del 28 marzo 54 casi confermati di Coronavirus nella Repubblica Democratica del Congo ( tra cui un deceduto ) e il vicino paese del Rwanda è letteralmente invaso dal Coronavirus.
Nella Repubblica Democratica del Congo e i voli da e per l’Italia sono sospesi, e non pare sia possibile ottenere il visto di uscita dal Congo.

Laboratorio di ricerca della Vita. Stato del Vaticano. 15/16 ottobre 2010.

04.La DIVERSITE BIOLOGIQUE
Buttò 15 Ottobre
concerto Do not forget Africa
Grandi I parte
Grandi II parte
gutierrez
invito africa
Laura Friggeri
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Tumiati

Il Laboratorio di Eutonologia de La Torre, anche attraverso il Master in Antropologia della Salute nei Sistemi Complessi, è impegnato in diversi progetti di ricerca e sviluppo sostenibile, tra i quali anche quelli epidemiologici, antropologici ed etnofarmacologici applicati all’emergenza Covid-19.

Privati, enti, aziende che vogliano partecipare a questo impegnativo ma entusiasmante lavoro e siano interessati a finanziare uno o più dei progetti in corso possono destinare la propria donazione a
artaban
con causale
COVID-19 PAESI SILENZIOSI

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