Interferenti Endocrini (EDCs)

Interferenti endocrini 
Endocrine Disrupting Chemicals  (EDCs)

Secondo la definizione adottata dalla Unione Europea “un Interferente Endocrino è una sostanza esogena, o una miscela, che altera la funzionalità del sistema endocrino, causando effetti
avversi sulla salute di un organismo, oppure della sua progenie o di una (sotto) popolazione”
(European Workshop on the Impact of Endocrine Disrupters on Human Health and Wildlife, Weybridge, UK, 2-4/12/1996).

Classificazione
L’enorme quantità di composti che potrebbero interferire con il sistema endocrino umano e animale non ne facilita la classificazione.
In via generale è possibile raggruppare questi composti in cinque categorie principali
1) Farmaci o estrogeni sintetici (come ad esempio il 17-b estradiolo o l’estrogenosintetico dietilstilbestrolo, DES).
2) Pesticidi, a loro volta distinguibili in:
·  organofosforici;
·  carbammati;
·  piretroidi sintetici;
·  organoclorurati;
3) Plastificanti e prodotti derivanti dalla combustione del PVC (ma anche della carta e delle sostanze putrescibili) come le diossine
4) Sostanze di origine industriale come:
·  fenoli;
·  ritardanti di fiamma;
·  acido perfluorooctanico e suoi sali;
·  diossine;
·  alcuni metalli pesanti (piombo, cadmio e mercurio).

La maggior parte degli EDCs hanno carattere lipofilo e questo permette loro di diffondere attraverso la membrana cellulare, di legare eventualmente i recettori per ormoni steroidei e di accumularsi a livello del tessuto adiposo.

Numerose di queste sostanze derivanti dall’inquinamento ambientale vengono assunte con la dieta attraverso la sostanza grassa consumata insieme alla carne, al latte etc.
Osservazioni sulla fauna selvatica in ambienti particolarmente inquinati da specifici composti chimici, riportavano anomalie nello sviluppo degli organi riproduttivi di molluschi, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.
La riproduzione e lo sviluppo pre- e postnatale sono le fasi biologiche più sensibili agli effetti endocrini degli EDCs
Gli effetti indesiderati degli EDCs finora osservati, mediante studi in vivo in vitro, sono:
-l’indebolimento della capacità riproduttiva maschile e femminile
-lo sviluppo di difetti morfologici o funzionali alla nascita
-lo sviluppo del cancro
-l’alterazione della linea germinale e la progressione transgenerazionale del danno causato da EDCs

Effetto degli EDCs sull’apparato riproduttivo femminile indebolimento della capacità riproduttiva femminile

  • Pubertà precoce
  • Sindrome da ovaio policistico
  • Menopausa precoce (POF)
  • Fibrosi dell’utero
  • Cisti ovariche
  • Endometriosi
  • Infertilità/sub-fertilità
  • Gravidanza ectopica
  • Aborto spontaneo

Effetto degli EDCs sull’apparato riproduttivo maschile indebolimento della capacità riproduttiva maschile

  • Infertilità
  • Oligo/azoospermia
  • Diminuzione della qualità del seme

Apparato riproduttivo maschile

  • Disgenesia del testicolo
  • Criptorchidismo
  • Ipospadia

Apparato riproduttivo femminile

  • Anomalie dello sviluppo di utero e ovidutti
  • tumori maligni dell’apparato riproduttivo femminile (estrogeno dipendenti):
  • dell’ ovidutto, dell’ utero, dell’ovaio e adenocarcinomi della vagina
  • tumore al seno
  • tumori maligni dell’apparato riproduttivo maschile
  • Cancro testicolare a cellule germinali (?)
  • Tumore della prostata (?)
  • Alterazione della metilazione del DNA e dell’acetilazione degli istoni nella linea germinale dopo esposizione in utero a EDCs.

Legame ed attivazione del recettore degli estrogeni (quindi agendo come un estrogeno)
Legame e inattivazione del recettore degli estrogeni (quindi agendo come un anti-estrogeno)
Alcuni EDCs si legano al recettore degli androgeni, provocando attivazione o inattivazione del recettore
DDT è un estrogeno simile, ma: induce alterazioni riproduttive. Il metabolita DDE agisce come un anti-androgeno bloccando il recettore per il testosterone. Si producono effetti che sono fenotipicamente simili agli effetti causati da estrogeni
La diossina legata al recettore per gli androgeni è in grado di attivare il recettore degli estrogeni scarico del suo ligando mimando in questo modo una risposta estrogenica
Alcuni EDCs possono modificare l’espressione del recettore degli estrogeni e degli androgeni anche in tessuti non direttamente coinvolti con l’apparato riproduttivo

EDCs possono modificare il metabolismo di ormoni naturali
Induzione e alterazione dell’attività di enzimi coinvolti con la biosintesi degli steroidi

  • Geni indotti dal recettore Ah comprendono CYP1A1, CYP1A2 e  CYP1B1 che sono coinvolti nel metabolismo ossidativo del 17b-estradiolo.

L’attività anti-estrogenica  di alcuni ligandi del recettore Ah può essere spiegata da un incremento nel metabolismo degli estrogeni
Generazione di feedback ormonali anomali e alterazione della normale produzione ormonale: alterazione dell’asse gonade-ipotalamo-ipofisi
In seguito ad esposizione a xenoestrogeni la secrezione di FSH diminuisce nel circolo materno-fetale. Tale diminuzione può avere un effetto negativo sulla proliferazione delle cellule del Sertoli e sulla secrezione dell’ormone antimulleriano. A sua volta un’alterata secrezione di tale ormone sembra portare a differenti tipi di condizioni intersessuali o al criptorchidismo.
I diversi EDCs utilizzano differenti meccanismi d’azione, ma questi possono sovrapporsi dando ulteriori complessità di risposte biologiche e complicando il quadro.

Studio della combinazione di EDCs contemporaneamente presenti nell’ambiente
E’ molto complesso tenere presenti contemporaneamente tutti gli effetti dei vari EDCs cui l’organismo è esposto valutandone l’effetto combinatorio.

Selezione della dose di EDCs da somministrare:
Spesso le basse dosi di EDCs somministrate hanno provocato un danno maggiore delle alte dosi. Si osservano spesso studiando gli EDCs curve dosi risposta  a U rovesciata che sono tipiche anche degli ormoni o dei neurotrasmettitori.
Questa osservazione incrementa la preoccupazione sulla pericolosità di tali sostanze dal momento che agiscono sull’organismo anche a basse dosi
La valutazione del rischio per la salute umana  e l’ambiente derivante da esposizione a EDCs deve tenere conto di due ordini di problemi:
1) Sistemi sperimentali in vitro e in vivo per identificare e caratterizzare con precisione gli effetti sul sistema endocrino
2)  Effetti degli EDCs sulla salute della popolazione generale, considerando la presenza di situazioni di maggiore suscettibilità (gravidanza, sviluppo intrauterino, sviluppo postnatale) e di gruppi particolarmente esposti (per attività lavorative o abitudini alimentari)
Le ricerche sperimentali ed epidemiologiche finora condotte nel campo degli EDCs ci permettono di concludere che

  • Gli EDCs sono un gruppo eterogeneo di contaminanti persistenti e che si accumulano nel tessuto adiposo ed in alcuni cibi
  • L’esposizione dell’uomo a queste sostanze è ubiquitaria.
  • I livelli di esposizione sufficienti a causare profondi e significativi effetti sulla salute dell’apparato riproduttivo non sono molto elevati.
  • L’interferenza endocrina non è ristretta agli ormoni sessuali
  • L’esposizione in utero a un numero crescente di sostanze chimiche ha avuto un grosso impatto sullo sviluppo producendo risultati visibili precocemente alla nascita o tardivamente in età adulta.

Giulia Ricci
Dipartimento Istologia ed Embriologia Medica, Uni La Sapienza Roma in convenzione con La Torre
Convegno “Cambiamenti climatici e ambientali” 10 giugno 2010 CDV

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>