La comprensione di una teoria fisica, come la meccanica quantistica, richiede un’analisi storico-filosofica, nella tradizione della storia delle idee nazionale e internazionale.

La teoria non ha generato controversie, ma il dibattito prosegue dalla sua formulazione, dagli anni Venti, perchè non si è ancora riusciti a capire che cosa la teoria ci dica sul mondo.

Come può essere fatta la realtà se l’enorme successo predittivo della teoria ci fa pensare che essa sia, almeno approssimativamente vera? La filosofia e la fisica, pur nei loro differenti compiti, hanno cooperato e devono continuare a farlo.

Le obiezioni di Einstein non riguardavano né l’indeterminismo, né il principio di indeterminazione di Heisenberg, ma l’incompletezza della teoria. È soltanto rifiutando la premessa della località, che non comporta la trasmissione di segnali a distanza, che un eventuale completamento della teoria diventa compatibile.

(“La realtà al tempo dei quanti. Einstein, Bohr e la nuova immagine del mondo”. Federico Laudisa, Bollati Boringhieri, Torino, pag. 172).

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