Tecnologie innovative

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Bioelettromagnetismo
… dalla botanica alla fisica ….

Innovazione tecnologica, inscindibile da una ricerca d’avanguardia, interdisciplinare.
E’ l’incontro tra  la medicina e la fisica; entrambe scienze della vita, atomi per la salute, nell’impetuosa corsa al progresso, mai concluso, ma sempre decisivo per dare senso alla nostra storia ed al nostro destino.
La padronanza delle particelle elementari iniziata con la fisica quantistica all’inizio del XX secolo, ci permette una rivoluzione nel campo della comunicazione.
Comprenderne il funzionamento, le sue capacità ad adattarsi all’ambiente. E’ la sfida alle malattie cerebrali, divenute con il progressivo invecchiamento della popolazione, un grande problema: Alzheimer e Parkinson. E a migliorare l’interazione elettromagnetica tra le molecole, consentendo ai nostri anticorpi di riconoscere quanto si avvicina alle cellule per lasciarlo passare o per respingerlo.
E’ la ionorisonanza ciclotronica nella neuroimmunologia.

 

REGENOTERAPIA-ONDE RADIO
E’ una forma di sinto-energia cellulare catalizzatrice dell’attività metabolica, di ogni singola cellula e dei tessuti, riattivando lo scambio ionico dei bio-elementi, attraverso l’emissione di radio frequenze “dedicate” a livelli sovrapposti ed in ordine sequenziale.
La potenza di emissione (ampiezza dei segnali) viene limitata e controllata da una serie di microprocessori.

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Ogni organismo vivente, corrisponde ad un sistema biomolecolare organizzato, secondo schemi ben precisi. Quanto più il sistema è organizzato, tanto maggiore è l’energia necessaria a mantenere detta organizzazione .Il legame che regola  questa “organizzazione” è un complesso sistema di codici di comunicazione iono-molecolari. I codici corrispondono , a loro volta, ad un grandissimo numero di unità di frequenze, che oscillano autonomamente, dando vita ad una serie di coesioni tra gli elementi biomolecolari facenti parte dello stesso tessuto.

Le patologie che ne beneficiano:
-esiti di fratture e osteoporosi
-stati algici ed infiammatori postraumatici
-periartriti scapolo-omerali, lombartrosi-gonartrosi
-nevralgie post-herpetiche, ulcere da decubito

Regeno
Regenoterapia

Il modello ordine-disordine (ogni variazione in senso patologico è disordine, mentre tutto ciò che porta a miglioramento biologico è apporto d’ordine) appare come una proposta originale d’interpretazione logica di numerosi ed importanti processi biologici.

La REGENOTERAPIA® opera attraverso l’emissione di radiazioni non ionizzanti  nelle loro interazioni inducenti ordine o disordine fisico, ordine o disordine biologico-chimico.

L’insieme degli studi clinici sul binomio ordine disordine  è il concetto di biorisonanza, lungamente sostenuto da numerosi studiosi di tutto il mondo, da molto tempo dei veri perfezionisti nella teoria di Fröhlich delle eccitazioni coerenti, teoria sempre più accettata grazie alla dimostrazione sperimentale di effetti atermici attraverso l’emissione dì frequenze specifiche, attorno alle quali si sono sviluppate brillanti ipotesi interpretative ed applicative.

La dimostrazione che sia possibile indurre ordine fisico e biologico con le radiazioni non ionizzanti e, fino ad oggi, soltanto indiretta e si basa sulla terapia di processi non tumorali o sull’irradiazione da parte di sistemi sperimentali. Esistono, tuttavia, modelli teorici di notevole interesse, che consentono di ricostruire strutture dissipative carenti o alterate e quindi ripristinate vie di comunicazione intercellulari. Realizzare terapie fisiche (Regenoterapia®) inducenti ordine è una tremenda sfida per tutte le forze impegnate nella radioterapia, le cui difficoltà nascono in parte da problemi di distribuzione spaziale dell’energia nei tessuti, in parte dal fatto che la radiobiologia delle radiazioni non ionizzanti é dominata dall’ambivalenza e dalla specificità.

Perchè la regenoterapia

Potrà apparire semplicistico il poter applicare una metodologia così artefatta, quale la trasmissione di appropriate radiofrequenze; ma così non è. Infatti, bisogna ricordare che i segnali chimici generati dalle proteine stesse, diventano gli elementi che abilitano i molteplici effetti di risposta fisiologica cellulare.

La risposta che una cellula dà ad un dato segnale è stabilita dalla sua particolare specializzazione. A parte gli ormoni steroidei che agiscono direttamente sul DNA innescando l’espressione di un nuovo gene, l’azione immediata della maggior parte dei segnali chimici è quella di attivare o inibire enzimi specifici e/o far aprire o chiudere canali ionici nella membrana plasmatici.

I conseguenti cambiamenti intracellulari innescano direttamente o indirettamente la risposta cellulare, che può essere (secondo la combinazione di segnali, recettore o cellula implicata): un mutamento temporaneo dell’attività metabolica, la generazione di un impulso elettrico, la contrazione o il rilassamento, la sintesi o la secrezione di un particolare elemento, o anche cambiamenti a medio termine con la differenziazione o la crescita di tessuti.

La risposta è determinata, in modo particolare, dalle funzioni che una cellula è stata differenziata a portare avanti; e perciò i particolari enzimi, le proteine di canali ionici e le strutture specializzate che essa contiene.

Un repertorio relativamente limitato di molecole segnale può, quindi, essere usato per produrre effetti coordinati in tessuti diversi. L’effetto fisiologico finale della maggior parte degli ormoni e altri segnali chimici ha perciò una varietà impressionante. Infatti, nell’applicazione regenoterapica, viene riprodotta artificialmente l’enorme quantità di segnali chimici interattivi, utili a riordinare la, maggior parte degli interscambi biochimici cellulari. Qui di seguito è descritto come vengano tradotti e trasdotti in energia riabilitativa i segnali ricevuti.

A livello cellulare, sono emersi, negli ultimi trent’anni, alcuni principi unificanti che stanno alla base della ricezione e della trasduzione del segnale. I Primi stadi delle trasduzione del segnale, tra la stimolazione del recettore e la risposta specializzata della cellula, procedono attraverso un piccolo numero di vie biochimiche condivise da molte cellule differenti (vedi secondi messaggeri, G proteine, etc.), e ogni recettore è legato ad una di queste vie. Pertanto, nell’ultimo decennio, il campo della medicina biomolecolare ha visto un rapido progresso, poiché è stata scoperta un’importante, nuova, via biochimica di segnalazione: il fosfoinositide. È stata colmata, con la scoperta delle proteine G e del loro ruolo nella cellula, una lacuna nella conoscenza, a proposito del modo in cui la stimolazione dei recettori porta all’attivazione della via di trasduzione del segnale. Man mano che si tracciano le varie vie, in tutti i loro dettagli biochimici, divengono più chiari anche i punti per i quali queste vie interagiscono, creando in tal modo una base per una reale comprensione di come le cellule integrino i differenti segnali che ricevono, per produrre infine una risposta adatta ad ogni circostanza particolare. Tenendo in considerazione quanto enunciato, la Regenoterapia introduce, come principio di base, la fosforilazione e la cinasi delle proteine; infatti, una delle risposte biochimiche intracellulari più immediate a molti segnali extracellulari è la fosforilazione delle proteine.
La fosforilazione è uno dei meccanismi principali che la cellula possiede per attivare e inattivare rapidamente enzimi ed altre proteine, e alterare perciò, in poco tempo, 1a natura n i1 livella della loro attività biochimica.

L’azione della REGENOTERAPIA® nei confronti delle cellule.

Inizieremo ricordando che l’informazione è presente nelle cellule, sotto forma di segnale chimico e/o elettrico. La percezione di tali segnali avviene attraverso i recettori, che sono cellule sensitive specifiche; spesso riunite morfologicamente e funzionalmente, o associate ad altre strutture.
Come prima azione, ricreata dalla REGENOTERAPIA® è la suddivisione della forma di energia da inviare ai recettori, i quali rispondono a questi stimoli, determinando azioni chimiche, elettriche e soprattutto biologiche, nei tessuti a cui appartengono.
Fa parte di quest’effetto primario, la trasmissione dell’energia di stimolazione, a volte molto scarsa, attraverso variazioni di permeabilità della membrana. Per quanto la specifica azione dei recettori, che reagiscono bene ad una determinata forma d’energia, ma rispondono a tutte le alte forme solamente mediante elevati valori di soglia che provocano i cambiamenti di permeabilità, per determinati ioni, tramite processi fisici e/o chimici, e quindi inducono delle oscillazioni di potenziale.
La REGENOTERAPIA® determina, attraverso oscillazioni indotte e trasmesse da apposite antenne, l’intensità del potenziale recettore che scende in quasi tutti i tipi di recettori, in seguito all’aumento della durata dello stimolo.
A conferma di quanto detto è noto che i recettori, in genere, hanno una disposizione particolare, che permette loro d’essere sensibili, selettivamente, a stimolazioni deboli; se la stimolazione dovesse essere inadeguata, essi rispondono solo ad intensità molto alte. Queste variazioni d’energia influiscono sul potenziale di riposo della membrana cellulare. Poiché è stato dimostrato che una differenza di potenziale, denominato potenziale di riposo, esiste sempre sulla membrana cellulare lipido?proteica tra liquido extra cellulare e il plasma interno
[La misura di questa differenza di potenziale si è potuta effettuare, inserendo un elettrodo nel liquido esterno (elettrodo di riferimento) e l'altro all'interno della cellula (elettrodo di misurazione); l'elettrodo c generalmente costituito da un capillare di vetro, riempito con una soluzione conduttrice].
Il potenziale è sempre negativo nelle fibre nevose e muscolari degli animali omeotermi (da ?55 fino a ?110 mV; nelle cellule muscolari arriva fino a ?30 mV).
La stessa membrana può essere considerata come un condensatore, nel quale due soluzioni saline sono separate dallo strato isolante (spessore membrana = sei nm). A questa distanza di placca (per l’estrema sottigliezza della membrana) il condensatore presenta un potenziale di ?75 mV, con circa 5.000 coppie di cariche positive e negative per ogni micrometro quadrato di superficie.
La funzione specifica, determinata dalle oscillazioni ioniche provocate dalla REGENOTERAPIA®, innesca una maggiore pressione osmotica conseguente. Detto fenomeno è determinato nelle cellule cariche, dal regolare trasporto degli ioni, quindi la parte sbilanciata, determinante il potenziale, è irrilevante rispetto al numero totale delle cariche. Il bilanciamento delle concentrazioni, delle singole specie di ioni, è impedito dalla membrana che è permeabile solo agli ioni K+. Infatti, come precedentemente enunciato, l’elevata pressione osmotica, porta ad un bilanciamento della concentrazione, con una diffusione all’esterno degli ioni K+, se il potenziale di membrana formatosi, non impedisse la corrente d’uscita d’ulteriori cariche positive e il bilanciamento delle due forze. Questo è il caso del così detto potenziale d’equilibrio di K+, che può essere calcolato per mezza dell’equazione di Nemst:

……………. R*T ………… conc. extracellulare ione
E ione = ———- * 1n ———————————–
……………. z*F …………. conc. intracellulare ione

in cui E= potenziale in Volt; R= costante universale dei gas; T= temperatura assoluta; z = valenza dello ione (per gli
enzimi è negativa); F= costante di Faraday.
Sì presume, in fine, che il potenziale di riposo dipenda dalla concentrazione degli ioni K+. Infatti, nei casi di
anomalie renali, che determinano delle modificazioni della concentrazione degli ioni K+ nel sangue, è danneggiata
anche la funzionalità delle cellule nervose.

Ing. S. Giangregorio

BRAIN STIMULATOR

Brain Stimulator

Il Brain Stimulator è un piccolo dispositivo alimentato a batteria che genera speciali deboli impulsi elettrici che sono applicati alla testa per messo di una fascia con elettrodi posti sulla fronte o sulle tempie.
Tutte le nostre percezioni e i nostri pensieri consistono in una complessa rete di minuscole correnti elettriche che attraversano il nostro cervello.
Diventa cosi concepibile come una opportuna stimolazione elettrica del nostro cervello possa avere effetti sulla attività cerebrale ed indirettamente anche sul corpo.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che questa debole corrente stimola e riequilibra il rilascio di una varietà di neurotrasmettitori ed ormoni quali serotonina, cortisolo, ACTH, endorfine (che alzano il tono dell’umore procurando una sensazione di benessere ed attenuando i sintomi dolorosi), inoltre favorisce la liberazione della melatonina migliorando i disturbi del sonno.

Il Brain Stimulator è ispirato ai principi della Cranial Electro Therapy ed anche alla Risonanza Bioelettrica, ed è molto utile per aumentare la lucidità mentale, il benessere, la concentrazione e la memoria, riequilibrare l’attività bioenergetica dei due emisferi cerebrali ed inoltre migliorare i sintomi dell’ansia, depressione, stress, insonnia.

 

QUANTRONIC RESONANZ SYSTEM

Consente di controllare i processi degenerativi determinati da fattori ambientali epigenetici attraverso il mantenimento della tensione della membrana cellulare
al di sopra di 70mV, mentre nella forma infiammatoria scende a 50mV e a 20mV nei tumori.

Immagine2qrs_Lettino
Trova indicazioni nelle patologie degenerative e ambientali
(alcool, tabacco, elettrosmog, disturbi del comportamento alimentare, iatrogeni, tossicità da nitrati, e metalli pesanti, MCS, fibromialgia,osteoporosi, incontinenza)
Nel dolore e nel supporto del paziente oncologico ed affetto da malattia del sistema nervoso centrale.
http://www.fontainesdenergie.com/documents/cfs.pdf
http://qrsitalia.it/pdf/21_QRS_Abstract_Cancer_2003.pdf
http://www.qrs.nu/utskrift.asp?rId=76

SEQEX
Applicazione di I.C.R (ION CYCLOTRONIC RESONANCE), campi magnetici variabili di bassa intensità e frequenza.
Nella malattia infiammatoria, acuta, cronica e degenerativa.
Tecnica non invasiva con sofisticato biofeedback (analisi dell’impedenza) che consente
di personalizzare i trattamenti.

seqex
Favorisce il corretto funzionamento di organi e tessuti in disturbi osteoarticolari, neurologici, endocrinometabolici e dermatologici,
attraverso l’azione di ripristino della bilancia ossidativa.
Aumenta la pO2 nel sangue. Migliora la microcircolazione.
Ha effetto antalgico. Svolge un’azione rigeneratrice di sintesi.
Allevia la tossicità della chemioterapia e gli effetti collaterali della radioterapia migliorando la qualità della vita.

BEMER
La terapia fisica vascolare Bemer, grazie al “segnale pluridimensionale” (un complesso insieme di segnali fisici con sequenze ed intervalli temporali appositamente definiti), trasmette all’organismo, per mezzo di differenti applicatori, uno stimolo mirato, efficace nel riattivare la vasomozione a livello microcircolatorio.

bemer

La vasomozione (contrazione e dilatazione ritmica delle pareti dei microvasi), con ritmi differenti a seconda dei calibri, permette al sangue di essere distribuito anche in ambito microvasale indipendentemente dal ritmo cardiaco.
In una persona anziana ed ammalata, il ritmo della vasomozione può rallentare fino ad un unico movimento ogni 10 minuti mentre, in una condizione ottimale, ha un ritmo di 3-5 movimenti al minuto. Sulla base di queste recentissime scoperte è stata sviluppata la terapia fisica vascolare BEMER in grado di stimolare, in modo mirato, la vasomozione migliorandone la motilità fino al 27%, ottimizzando le condizioni globali del microcircolo del 29% con relativo miglioramento della disponibilità d’ossigeno (29%) e del ritorno venoso (31%) .
Gli effetti positivi di una ritrovata funzionalità del microcircolo sono rilevabili sia in caso di patologie croniche (dismetabolismo, patologie cardiocircolatorie, artrosi) che di eventi acuti (traumi, fratture, mialgie) e vengono evidenziati anche in ambito sportivo sia a livello agonistico che amatoriale.
Per approfondimenti :
https://vimeo.com/channels/7cmnb