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Patologie ambientali

S.F.C.(Sindrome da Fatica Cronica)  FIBROMIALGIA  MCS (Sensibilizzazione Chimica Multipla)  INTERFERENTI ENDOCRINI 

L’ecologia, da pura scienza dell’habitat naturale, estende il suo campo d’indagine ai modelli culturali e di vita, assumendo la connotazione di “habitat mentis”, modo di pensare che si manifesta in ogni campo dell’operare umano. Oggi coincide con la disciplina delle relazioni umane che si sviluppano nell’ambiente, costituendo una vera rivoluzione culturale che coinvolge tutte le altre scienze, da essa epistemologicamente rifondate. L’ecologia si pone come nuova filosofia e modifica il paradigma culturale di partenza.
Il pensiero ecologico, che nasce da un’ecologia della mente, è un pensiero che favorisce la vita: è quindi un pensiero sistemico, integrato, nel senso che nessuna funzione viene fatta prevalere artificialmente sulle altre, ma tutte si integrano ed hanno come fine la vita stessa.

Inquinamento

La vita è intesa come continuo processo d’integrazione e di ricerca di equilibrio dinamico. In un sistema vivente non si tende alla massimizzazione di una variabile, ma all’ottimizzazione di tutte. 
In particolare, questo nuovo modo di pensare coinvolge totalmente i problemi connessi con le aree urbane, la loro progettazione e la loro gestione. A fronte delle utopie idealistiche, astratte, rigide ed orientate ad un ordine geometrico, si sviluppa un pragmatismo ecologico, olistico e sistemico che riconnette, in senso dinamico, discipline quali chimica, genetica, geologia e sociologia.
Dalle connessioni tra di esse, dai contenuti naturali delle scienze umane, sorge un metodo nuovo nel porre e nell’affrontare i problemi.

La riflessione ecobiologica individua innanzitutto la complessità dei fenomeni e la vuole affrontare come tale. Non pretende di estrapolare dalle “formule”, ma di immergersi nella realtà ecosistemica, specialmente attraverso un’ecologia della mente.

Nell’ambulatorio interdisciplinare si integrano laureati in Architettura, Ingegneria, Biologia, Medicina, Psicologia ed altre discipline scientifiche per contribuire insieme e rispondere ai problemi dell’uomo e dell’ambiente nel mondo moderno.

Ambiente “intossicato” mette a rischio la capacità riproduttiva dell’uomo 
Nel corso del ventesimo secolo il mondo ha vissuto un’esplosione tecnologica e industriale senza precedenti che ha modificato significativamente l’ambiente in cui viviamo.E’ ormai chiaro che le sostanze di derivazione industriale,i carburanti,i pesticidi insieme alle radiazioni elettromagnetiche emesse dagli apparecchi elettrici da cui siamo circondati nel nostro ambiente di vita e di lavoro possono essere la causa o la concausa dell’insorgere di patologie molto gravi che pregiudicano la qualità della nostra vita.

Approfondimenti
Fibromialgia
Interferenti endocrini
Sensibilizzazione chimica multipla
Sindrome da fatica cronica

https://www.topdoctors.it/articoli-medici/quando-la-stanchezza-diventa-malattia

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS)è una tra le più gravi e neglette patologie che derivano da esposizione a stressogeni ambientali.Si tratta di una sindrome immuno-tossica infiammatoria cronica e disabilitante dal decorso progressivo che deteriora l’organismo aggredendo molti apparati. La MCS è studiata negli Stati Uniti fin dall’inizio degli anni ’50, ma è riconosciuta come malattia oltre che negli Stati Uniti solo in Canada ed in Germania.

Inquinamento

In Italia la MCS non è riconosciuta come malattia dal servizio nazionale. Gli studi del Dottor Martin Pall hanno dimostrato che questa patologia si genera per l’instaurarsi di aumento dei livelli di ossido nitrico (NO) e del suo metabolita altamente dannoso,il perossinitrito (ONOO-).Il perossinitrito avvia un complesso biochimico noto come ciclo NO/ONOO- che è responsabile dell’aumento dei radicali liberi che danneggiano il sistema immunitario e nervoso. Questo fenomeno è indotto da fenomeni stressogeni,in grado di aumentare la quantità di ossido nitrico e perossinitrito e il legame con l’esposizione chimica era dato conosciuto da Cullen nel 1987 e da Miller nel 1997 e nel 1988 ma già ipotizzato da Theran Randolph 30 anni prima.Le categorie di sostanze implicate nell’insorgenza della MCS sono le seguenti:
pesticidi organofosforati,carbamati,organoclorati e piretroidi,mercurio (metilmercurio),solfuro di idrogeno e monossido di carbonio.

La maggior parte di queste sostanze induce l’aumento del recettore cerebrale dell’acido glutammico (recettore NMDA);infatti la somministrazione di antagonisti del recettore NMDA diminuisce la gravità dei sintomi in questi pazienti mentre l’assunzione di glutammato monosodico peggiora il quadro della patologia.L’aumento dei recettori NMDA causa l’attivazione di alcuni enzimi che generano l’aumento di ossido nitrico (NO) e del perossinitrito (ONOO-).L’aumento dei perossinitriti agisce negativamente sui mitocondri generando una inferiore biodisponibilità di ATP  e quindi la sintomatologia da affaticamento cronico caratteristica della MCS.Alcuni poliformismi genetici partecipano come fenomeni predisponesti.In causa,PON1,CYP2D6,NAT2,GSTM1,CSTT1,UGT1A1.

Anche se il condizionale è d’obbligo sembrerebbero coinvolti quelli la cui funzione metabolica è direttamente correlata alle detossificazione,idrossilazione,acetilazione,glucoronizzazione e coniugazione con il glutatione di sostanze potenzialmente tossiche.Il loro funzionamento scorretto contribuirebbe all’evidenziamento della disabilità.Gli stessi determinanti della sensibilizzazione chimica multipla sono anche nella Sindrome da Fatica Cronica (SFC) e della encefalite mialgia,dove si accompagnano ad un’infezione virale,batterica,protozoaria (toxoplasma),stress psicologico o radiazioni ionizzanti.

O nella Fibromialgia,quando un trauma fisico (in particolare in sede cervico craniale) un’infezione virale e batterica,stress psicologico e malattie autoimmuni antecedenti determinano sintomi diversi,pur con analogo a quello della MCS.

La complessità diagnostica (test di conducibilità cutaneo,SPECT,tomografia)e relativi costi contribuiscono al ritardo dell’inquadramento dei sintomi in una sindrome,peraltro ancora non riconosciuta in Italia.
Astenia,deficit immunologico,ansia,depressione,aggressività,alterazione del ritmo sonno sveglia,cefalea,vertigini,sono quasi sempre ascritti a disturbi psicologici e non organici,conducendo il paziente più spesso allo psicologo o psicoterapeuta che all’immunologo o tossicologo.

Correggendo gli elevati livelli di NO e ONOO-,con antiossidanti naturali,una rilevante quantità di sintomi possono essere migliorati. Gli estratti di magnolia ed elicriso contengono sostanze cortisolo simili che diminuiscono il fenomeno infiammatorio.L’uso di oli essenziali,modulatori del sistema immunitario,controlla la liberazione dell’istamina presente.Il principio attivo vegetale,(sebbene identificabile con una esatta struttura molecolare) viene prodotto dalla pianta per agire fisiologicamente in associazione con diverse altre molecole,che assicurano reattività,conservazione,veicolazione,solubilità,biodisponibilità.Studiando l’attività di una specie vegetale ne appaiono i sinergismi,gli agonismi,gli antagonisti tra molecole simili e differenti.
Negli anni recenti l’approccio shotgun (strategia terapeutica che mira a bersagli multipli nello stesso  organismo)ha ricevuto una crescente attenzione per l’evidenza della natura multifattoriale di molte malattie (fattori di rischio piuttosto che cause),nata dal riconoscimento della complessità biologica e dall’emergere della biologia dei sistemi.

Dall’uva,resveratrolo e antocianidine (procianidine totali),eterosidi,delle quali l’estere dell’acido gallico ha la maggior attività antiossidante.
Dal melograno,l’acido ellagico è capace di interagire con molti degli aspetti del metabolismo cellulare
Inibizione della formazione del legame tra sostanze e DNA,sia attraverso la creazione di un legame diretto tra sostanza ed acido ellagico,sia tramite un’attività di contrasto nei confronti dell’interazione tra sostanza chimica e DNA stesso.
Stimolazione dell’attività dell’enzima glutatione-S.transferasi (GST)
Stimolazione dell’enzima glutatione riduttasi nel fegato
Inibizione dei danni da ossidazione lipidica indotta dai perossinitriti
Sostanze nutritive per il mantenimento della salute.

Dov’è il confine con il farmaco?
La valutazione della sicurezza deve tener conto che il consumo degli alimenti non prevede limiti per il consumo a lungo termine e per patologie croniche è aspetto essenziale.

Bibliografia
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Maurizio Grandi
Membro della Commissione Scientifica Nazionale,
Membro della Direzione Nazionale,Verdi Ambiente – V.A.S. Equipe Costeau,
Membro fondatore GREEN CROSS Italia
Presidente regionale Associazione Città Sane,
Presidente regionale (1993 – 1996) Associazione Italiana Medici per l’Ambiente
Presidente regionale (1993 – 1995)Istituto Nazionale di Bioarchitettura