Acqua

“La Vita è acqua che danza sulla melodia dei solidi.”
Albert Szent-Gyorgyi

L’acqua è il cuore pulsante della vita.
Non solo elemento chimico, ma veicolo di informazione, struttura e forma. Da anni studiamo l’acqua per comprenderne i misteri e svelarne i potenziali nascosti.

Perché l’acqua?

Alla nascita siamo composti per il 99% da molecole d’acqua. Quando questa percentuale scende sotto il 50%, la vita non è più possibile.
L’acqua è immersa ovunque nel nostro corpo: le molecole vibrano sotto l’influsso di campi elettromagnetici, sonori e luminosi, rendendo possibile ogni funzione biologica.

Dall’Uomo alla Terra, dalla Terra al Cielo.

L’acqua risponde ai frattali, geometrie sacre. Acque collocate nel cono di tre Nuraghe, in Sardegna presentano innalzamento del picco della zona spettrale compresa tra 2800 e 3600 cm, con aumento dell’assorbanza (indagini effettuate dall’Università di Bari con spettrofotometro infrarosso a trasformata di Fourier, FT/IR).
Pozzo sacro di Santa Cristina. Sardegna

Come funziona?

La molecola dell’acqua (H₂O) ha una struttura a tetraedro:

  • 2 vertici occupati dagli atomi di idrogeno
  • 2 da coppie di elettroni legate all’ossigeno

Questa configurazione permette la formazione e la rottura continua dei legami idrogeno, creando clusters: insiemi dinamici di migliaia di molecole.

Coerenza e informazione

Secondo Del Giudice e Preparata, l’acqua forma domini di coerenza.
Quando sottoposta a stimoli elettromagnetici, ogni molecola entra in risonanza, trasmettendo informazione in modo ordinato. È così che l’acqua diventa veicolo di energia e comunicazione nei sistemi viventi.

A cosa serve?

L’acqua è molto più di un liquido:

  • Veicola gusto, colore, struttura e profumo degli alimenti.
  • Modula il contenuto energetico degli organismi.
  • Risponde a geometrie frattali, come dimostrano studi condotti su acque “sacre”, come quelle dei Nuraghi in Sardegna.

Esempio: l’acqua contenuta in un chicco d’uva fresca è diversa da quella con cui si reidrata l’uva secca. L’informazione contenuta nel frutto originale non può essere replicata.

Ricerca e memoria

Dai racconti del Prof. Grandi:

Era il 28 ottobre 1984. Hotel Hermitage, La Baule.
Un’altra cena di ricercatori a ponte tra fisica e chimica (ancora la terminologia quantica non aveva posto nel vocabolario), anche se più di frontiera di Coloro che, a Villa Solvay, a Bruxelles, nel 1927, avevano aperto un’altra via. Anche se la medicina, dopo oltre cinquant’anni, non aveva ancora realizzato che esiste energia nella materia. Né sulle Riviste “mediche” si scriveva di energia legata o di energia libera. Inaccettabile Kevran e i Premi Nobel menzionati, parevano ridicoli come gli Alchimisti del Medio Evo, che già (quasi) tutto avevano scritto, forse fatto. Al tavolo, oltre a me, Christian Assoun, Alain Lambin Dostromon, René Jacquier, Jean Sebastien Berger.  E lì, un premier gran cru di Borgogna divenne occasione di “trasmutare” (St Geroges, se ricordo). Trasmutazione del vino e delle soluzioni idroalcoliche attraverso l’interazione debole o elettrodebole.La conversazione, dopo la giornata di convegno, era a quel tema indirizzata. E Alain, con il tocco (altro non ci disse), creò variazioni olfattive, gustative, ogni volta diverse , facendo ritornare più volte il Sommeiller per fargli notare che non era quello il vino ordinato. Non sapremo mai se l’effetto fu solo termico, il segreto resterà per sempre, forse legato a la “ Spectrologie médicale”, di cui si occupò tutta la vita. Suo il testo “ Emission des etres vivents”. In ogni caso fu l’occasione di iniziare una ricerca mai finita che ancora ci affascina sull’energia elettrodebole: onde elettromagnetiche e radio nel vivente.

I nostri strumenti

Active Water

Utilizziamo tecnologie avanzate per attivare l’acqua e trasformarla in un vettore terapeutico, ottimizzando le sue proprietà elettromagnetiche e informazionali.

Elettroceutica

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