“Una piccola luce, come un barlume, può ricondurre a volte allo splendore.” (Ezra Pound)
Che cos’è
All’origine, l’universo era una nebbia incandescente. Quando protoni ed elettroni formarono atomi di idrogeno, lo spazio divenne trasparente. La formazione delle prime molecole diede vita ai colori.
La luce è riflesso della Vita.
Le stelle, invecchiando e aumentando di temperatura, cambiano colore: dal bianco latte cosmico, al blu “goluboj”, fino al rosso.
Colore e calore sono uniti da un’unica legge: la lunghezza d’onda.
Siamo luce. Siamo polvere di stelle.
Come funziona
La luce interagisce con la materia. E la materia risponde, emettendo luce.
Gli elettroni eccitati di un metallo vibrano in sincronia a specifiche lunghezze d’onda (Effetto fotoelettrico, Planck). Anche l’essere vivente emette luce: una debole radiazione, misurabile in 10–100 fotoni al secondo per centimetro quadrato di pelle.
Questa luce è percepita e trasformata: viene messa a fuoco dal cristallino, attraversa l’occhio, e raggiunge i fotorecettori della retina.
– 6 milioni di coni (per il colore)
– 120 milioni di bastoncelli (per la luce e l’ombra)
Generano impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo ottico verso il cervello, dove nasce la visione.
Su cosa agisce
Colori, frequenze, suoni e sensazioni si intrecciano in una danza armonica.
Tutto è vibrazione: ogni colore ha la sua frequenza, così come ogni nota musicale.
Le bolle di sapone, che si colorano e danzano con la musica, ne sono una rappresentazione visiva.
Il corpo può “vedere” i suoni, “ascoltare” i colori, “toccare” le frequenze.
È la sinestesia della Vita.