Viaggio delle molecole, memoria dei sensi.
Cosa è?
Profumi, viaggi di molecole, storie di neurotrasmettitori.
Piante, spezie e aromi rappresentano l’identità dei Popoli, matrici di coerenza, essenze dell’Uomo.
Nati dall’incontro tra Aria, Acqua e Fuoco, assumono odore e sapore dalla ricchezza della Terra.
L’olfatto rappresenta l’80% del gusto: la percezione è un’armonia tra gusto, olfatto e stimoli trigeminali.
È la flaveur, un’esperienza completa dei sensi.
Come agisce?
Neuroestetica del profumo
L’epitelio olfattivo misura appena 1 cm² per narice, ma contiene circa 30.000 neuroni/mm², posizionati a soli 3-5 micrometri l’uno dall’altro: 3–5 milioni di cellule sensoriali per narice.
Le informazioni raccolte raggiungono il bulbo olfattivo, poi la corteccia olfattiva, l’ippocampo e il sistema limbico, sedi della memoria e delle emozioni.
I profumi risvegliano memorie profonde. Sono risonanza per il cervello.
Fin dalla vita prenatale, al secondo mese di gestazione compaiono le prime cellule olfattive.
Dal quinto mese, il feto percepisce gli odori nel liquido amniotico e memorizza il profumo della madre.
Vie del profumo: le donne, portatrici di essenze.
Terpeni
I terpeni sono sostanze volatili estratte dalla resina del Pino delle Lande, tramite idrodistillazione.
Funzionano come trasportatori di ossigeno (perossidazione) grazie a meccanismi di (bio)catalisi.
Come funziona:
L’aria aspirata passa in un flacone contenente essenza di trementina, caricandosi di vapori terpenici.
I vapori transitano poi in un catalizzatore metallico sottoposto a una differenza di tensione.
Il legame con i globuli rossi genera un effetto ossigenante, antiossidante e anfoequilibrante, migliorando la respirazione.