Archivi tag: Fitoterapia

Libri di Maurizio Grandi

Sulle rotte delle resine

gommoresine cover_PIATTORotte segrete, ricette segrete.
Viaggio nel tempo, nello spazio, nell’immaginazione, nel sogno,
nella memoria verso l’origine del mondo.
Dissolvendo ogni confine tra presente, passato, futuro, prima, adesso, altrove.
Per riconoscere noi stessi, attraverso la comprensione del viaggio.
Ci fu un tempo in cui internalizzazione non era globalizzazione ma biodiversità, ricchezza
da conoscere rispettare, tutelare, condividere.
Non sono viaggi per tutti: élite originaria di conoscenza, élite di commercianti,
élite di profumieri.
Ma il passato non può essere perduto.

Droghe
Ieri, oggi, domani
Tra antropologia e neuroscienze, cura e sballo

drogheNel mondo coesistono una realtà ordinaria, visibile, e non ordinaria, invisibile.
Le piante medicinali hanno un ruolo terapeutico, rituale, culturale e magico: curano perché contengono uno spirito, “Giardino magico” con molti vantaggi e pochi rischi. Piante Dee sconosciute ai giovani di oggi, sostituite da devastanti, suicidi fenomeni
di massa, scissi dal contesto originario, in una società che ha perso ogni valore di riferimento, in un mercato senza freni.
La Cannabis, le sostanze allucinogene hanno potenziali effetti nella terapia del dolore e nelle patologie mentali. L’uso indiscriminato impedisce uno studio farmacologico controllato della potenzialità nel trattamento di Alzheimer, Parkinson, schizofrenia.

Pionieri, esploratori dell’ignoto
pionieri esploratori ita cover

“La forza è una potenza spirituale, immateriale, invisibile, sita e infusa nei corpi che sono, per natura, a riposo.
Costringe ogni cosa creata a cambiare forma e posto”.

Leonardo da Vinci, 500° anniversario
(Italia e Francia; Vinci e Clos-Lucé, Castello di Amboise)

 

Interazioni pianta medicinale farmaco
Manuale pratico di consultazione

Interazioni Il problema delle interazioni pianta medicinale-farmaco convenzionale è emerso in modo eclatante e si sta oggi configurando come punto cruciale nell’ambito delle reazioni avverse da prodotti vegetali.

Il volume, oltre a descrivere le basi farmacologiche delle interazioni, riporta le varie classi di farmaci e le relative interazioni con le piante medicinali, osservate negli studi clinici, emerse dai case report o ipotizzabili sulla base delle conoscenze attuali (Gabriela Mazzanti).

Il ruolo del Farmacista e del Medico, tra una domanda di dispensazione crescente e un programma accademico legislativo lacunoso e confuso, riveste un’importanza sempre maggiore per ridurre il ricorso all’automedicazione, per proporre prodotti di profilo più alto rispetto a quelli presenti nella grande distribuzione, per dar voce ai Malati che spesso non ne parlano, per un concetto culturale di innocuità o per paura della reazione/relazione del curante (Maurizio Grandi).

 

copertinaLepiantedellaLuce

Le Piante della Luce

I girasoli che ruotano la testa per seguire il percorso del sole, i rami dell’edera che si arrampicano su un vecchio muro, il nostro basilico che sporge le foglie verso il punto più caldo della terrazza: ogni pianta passa la sua intera vita a cercare la luce.
La sente, la riconosce, sa come trovare quella migliore. Quanto tempo passiamo noi, ogni giorno,
a pensare a ciò che mangiamo, a ciò che beviamo, all’aria che respiriamo? Quanto tempo dedichiamo,
invece, all’elemento che ci permette di vivere?
La luce non è solo calore, gusto, colori: è vita.
Questo volume è uno studio innovativo che spiega come riappropriarci della luce e dei suoi benefici, e ci permette di scoprire che i biofotoni splendono già dentro di noi. Una ricerca dettagliata, dalla storia
all’antropologia, fino ai più recenti studi medici, con l’approfondimento di schede tecniche e un’appendice di ricette semplici e veloci, per riempire di luce le nostre case passando dalla cucina, dai nostri piatti e portarla finalmente nel nostro corpo.

 

coverjpgVettori d’idrogeno

In memoria di Folicardo Cesare Grandi

Le nostre ricerche hanno avuto inizio alcuni anni or sono con un tentativo di chiarire, in sede sperimentale e con finalità eminentemente pratiche, l’azione dei gruppi sulfidrilici (SH) sulla mitosi.

Questi gruppi, biologicamente molto attivi, avevano, a più riprese, attirata l’attenzione degli studiosi per quei problemi, come quello delle neoplasie, che con la mitosi avevano stretti rapporti d’interdipendenza.
Scarica il libro
https://www.electoradio.com/mag/intelligenze-artificiali/folicardo-grandi-a-106-anni-dalla-nascita-ripubblicato-uno-studio-anti-cancro/

 

A_Copertina
I Templari a Saliceto alla luce di nuove indagini archeologiche

 La conoscenza acquisita conduce, ogni giorno, a formulare nuove di ipotesi. L’avanguardia è reintegrata ai saperi se è indagata nel momento opportuno. La frontiera, la periferia diventano il nuovo centro, nell’allargarsi della scoperta scientifica.
Il tempo è maestro per entrare nell’intelligibile che congiunge l’impossibile al campo di possibilità,immagine di una realtà “sottorranea” che ci appartiene, più complessa di quello che crediamo.
Niente è locale. Tutto è inditerminato.
La Vita non è in una molecola, ma nei legami che esistono (Louis Pauling).
Luchina ci introduce in un mondo complesso, fatto di sensazioni, possibilià per (ri)leggere la storia, l’archeo, soprattutto la Vita e la sua Anima. E’ un sbaglio pensare che il patromonio dell’umanità sia solamente quello che noi possiamo comprendere razionalmente, dimostrato “scientificamente”, senza la conoscenza di tutte le culture e tradizioni. Impossibile costruire dal nulla una cultura, con la sola scienza accademica : La ricerca è una magia, alla quale partecipano il cuore e il cervello, contemporaneamente, per provare a rispondere ai bisogni primari dell’Uomo : la trascendenza, l’assoluto, l’etica, l’armonia, la nostra coscienza è immersa nel tempo e nello spazio, riflette la connessione cosmica tra l’Uomo e il Mondo. Con Lei come Mentore, entriamo in un Mondo altro, che ci appartiene e che abbiamo dimenticato. Ci fa comprendere che la Vita ha un significato che la Scienza non può comprendere. L’Uomo desidera l’assoluto, la scienza ci ha lasciato orfani, senza etica.

Per approfondimenti cliccare sui link sottostanti:

Il Mondo dell’Energia. In “ Il Nodo di Gordio”, Anno VI , n. 15

il mondo dell’energia (1)

il mondo dell’energia (2)

il mondo dell’energia (3)

ACQUISTA – I TEMPLARI A SALICETO
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http://ongood.eu/wp-content/uploads/2018/03/NdG-15-imp-1.pdf

https://ongood.eu/uncategorized/i-templari-a-saliceto-il-filo-rosso-della-memoria-nuove-indagini-archeologiche-prime-analisi-multidimensionali/

 https://ongood.eu/uncategorized/la-croce-catara-di-montsegur-per-ricordare-una-triste-pagina-di-repressione-nella-storia-della-chiesa/

 https://www.gazzettadalba.it/2017/07/scoperti-affreschi-nascosti-sotto-quelli-del-400/

http://cedocsv.blogspot.com/2017/06/i-templari-saliceto.html?m=1

 

copertina-grandi-logoFede e Scienza dentro le Sacre Mura

Fede e Scienza, per una volta, non si confrontano, ma si completano, all’interno di un approccio del curarsi e del curare che non dimentica ciò che è Essere Umano. Una serie di saggi scritti e raccolti dall’autore che esplorano i tanti volti della Coscienza – quella individuale, quella sociale, quella nascosta in una goccia d’acqua, ma anche quella che soffre e che desidera solo il (proprio) Bene.

ACQUISTA – Fede e Scienza dentro le Sacre Mura

https://formiche.net/2017/04/coscienza-libro-maurizio-grandi-su-fede-e-scienza/?fbclid=IwAR1NbaQ07Y5IvYeiohktzB4bzNEFW_eVBSHjUH7VabJqg76LJM66BUcbRqc

 


libroAgricoltura, Alimenti, Salute

Oggi come ieri,
l’alimentazione è un crocevia di competenze, di saperi, di ricerche. Gli specialisti che si occupano di questa disciplina provengono da molteplici campi di ricerca e di competenze : sono medici, nutrizionisti, fisiologi, biochimici, chimici alimentari, tossicologi, dietologi, agronomi, botanici, studiosi del metabolismo e dell’assimilazione, ma anche archeologi, antropologi, etnologi, sociologi, storici, psicologi. In ogni cultura d’ogni epoca, l’alimentazione è al centro di qualsiasi discorso e riflessione sul corpo e la salute.
“Mangiare” può essere tanto nutrire il proprio corpo quanto metterlo in pericolo.
La ricerca del libro cosi concepita rientra pertanto nell’ambito dell’antropologia della salute, fenomeno culturale e sociale.
Scarica il libro

 

La Cartografia delle Spezie lacartografia

Le Donne libere,
sono quelle che si rifiutano di subire il terrore.

Un libro sulle Spezie, che nascono nei luoghi delle Religioni Monoteiste, dei Caravanserragli, degli Incontri.

La Loro Storia è la Nostra Storia.

SCARICA-La Cartografia delle Spezie

 

 

Ebook Maurizio Grandi

La Musica: risonanza fra Dio e l’Uomo

Un libro per comunicare la bellezza, per articolare un punto di vista coerente. La grammatica elementare del mondo fisico è profondamente diversa dalle idee che ci hanno insegnato a scuola: emerge una struttura elementare senza tempo e senza spazio, generata da eventi (quantistici) che disegnano materia, luce, suono, scambiando informazioni fra gli eventi; la dinamica che li lega è probabilistica.

Il pensiero scientifico esplora e ridisegna il mondo: crollano idee preconcette,si svelano territori nuovi del reale, si costruiscono nuove immagini, sulla conoscenza accumulata. La sua anima: il cambiamento, guardare più lontano.

Strumento, come gli strumenti dei Musicisti che di colpo prendono e danno Vita, attraverso il suono: l’informazione da forma alla struttura.

ACQUISTA – La musica: Risonanza fra Dio e l’Uomo

 

 

Curare il diabeteCurare il diabete con le Piante Medicinali

Il diabete, quarta causa di morte in tutto il pianeta, è un problema di grande rilievo sul piano clinico.
In crescita la popolazione affetta, con morbilità attesa di 380 milioni nel 2025.

Leggi l’intervista a Maurizio Grandi

Gli autori delineano la patologia nella sua complessità, descrivendone gli aspetti generali, l’eziologia e lo sviluppo, per poi passare ad analizzare i principali strumenti terapeutici sia di tipo convenzionale sia tradizionale (fitoterapia e alimentazione).

Alle piante medicinali è dedicata la parte più importante del volume, che consiste in una serie di schede sulle droghe e preparazioni vegetali che possono essere utilizzate nel trattamento di questa patologia. Un capitolo si occupa della relazione fra diabete e cancro.
Le schede sulle varie piante da utilizzare nella terapia del diabete includono i dati botanici, i componenti principali, le proprietà, i dosaggi e le controindicazioni e, infine, alcuni riferimenti agli studi pubblicati in letteratura internazionale.

Al testo contribuiscono i capitoli specifici scritti da alcuni medici e ricercatori: Claudio Biagi, Carla Lubrano, Marcello Nicoletti, Antonella Palmisano, Palma Specchia.

 

L'alleanza terapeuticaCancro : l’alleanza terapeutica.
Percorsi di cura, tra natura e scienza

Attraverso l’esperienza clinica e di ricerca di Maurizio Grandi, fra gli oncologi più conosciuti in Italia, e con l’aiuto di eminenti medici e ricercatori, il testo affronta il cancro nelle implicazioni più ampie, costituendo  un’opera dedicata agli specialisti e anche ai malati.

Il libro descrive come i nuovi percorsi di cura si avvalgano di una serie di strumenti in cui le piante medicinali svolgono un ruolo primario insieme a diverse discipline cui vengono dedicati capitoli specifici.

La valutazione delle interazioni possibili (e non) è studiata attraverso la nutrigenetica e la nutrigenomica. L’alimentazione e il piacere del cibo, i botanical, i nutriceutici, gli integratori sono molecole enteogene, occasione di prevenzione e di supporto in corso di chemioterapia e radioterapia. “Sento dunque sono”: l’immunità forte a protezione dell’Io debole, attraverso piante capaci di adattamento all’ambiente per la loro e la nostra sopravvivenza. A esperti di musicoterapia e meditazione sono affidati i relativi capitoli, ai fisici sia lo studio della cancerogenesi da stress e inquinamento ambientale sia le applicazioni terapeutiche della fisica dei quanti.

Una Ricerca senza confini, libera da pregiudizi, che trova nella risonanza e comunicazione tra discipline convenzionali e non convenzionali l’occasione dell’alleanza terapeutica.

 

Immunologia e fitoterapiaImmunologia e fitoterapia

L’immunologia, tra le scienze biomediche, è andata incontro al più consistente sviluppo conoscitivo, spesso filosofico, il cui problema cruciale è comprendere come l’organismo possa discriminare fra costituenti molecolari propri ed estranei (self-non self).

La ricerca è affascinata dal segreto della risposta adattativa individuale e sociale che, attraverso un meccanismo di selezione tra caso e necessità, produce il cambiamento delle specie biologiche, in un’identità dinamica e dialettica del self filosofico, etico e biologico. E in particolare le piante, in continua interazione ed evoluzione per sopravvivere e collaborare nell’ambiente, aprono nuove prospettive di ricerca e cura per le patologie dell’Io debole: malattie infettive, autoimmuni, cancro.
Partendo da queste premesse, Maurizio Grandi mette a disposizione del medico e del ricercatore i risultati scientifici e sperimentali delle sue ricerche e di quelle di altri team internazionali suddividendo il lavoro in tre parti generali – Immunologia, PNEI: rapporto tra mente e corpo, Fitoterapia analitica – a loro volta sviluppati nel dettaglio di vari capitoli e accompagnati da una sezione di bibliografia e riferimenti.

 

copertinapsoriasiPsoriasi : nutrizione, fitoterapia, acqua e musica in risonanza

La cute costituisce l’aspetto del nostro corpo più esposto alle influenze dell’ambiente esterno alle quali tenta di reagire nel modo più funzionale ed adattivo possibile. È   l’oggetto più immediato su cui cade lo  sguardo degli altri, e da ciò deriva la cura  che le dedichiamo per renderci accettabili dal punto di vista fisico prima che interiore.

L’aspetto esteriore è un riferimento fondamentale in base al quale creiamo stereotipi  riguardo a chi ci sta intorno per un bisogno ineludibile di riconoscere, catalogare i nostri simili ed eventualmente prevederne il comportamento. Curare significa aiutare i pazienti a riabbracciare l’unità compromessa dallo stato patologico, la memoria del proprio vissuto individuale e collettivo.

 

 

Dal segno al sensoDal segno al senso, tra salute, cultura e ben-essere

Il libro vuole, allargare il respiro a quelle discipline che, unendo arte e mestiere, parlano dell’uomo, nella sua psiche e nel suo corpo, delle sue fragilità e delle risorse. L’integrazione dei saperi e della scienza, può infatti essere ciò che darà fertilità ad un terreno in cui potrà crescere un più autentico benessere. La curiosità nasce dal visibile e si perde nel non visibile alla ricerca del senso. Così il percorso di questo libro comincia dal segno, da quelle che sono le concrete necessità, i nuovi bisogni nel campo della salute, all’interno di un delicato sistema che ha come fine il prendersi cura di una comunità di individui. Ogni pagina è un tentativo di fare luce su importanti criticità, che spaziano dall’urgenza di un dialogo intorno alla bioetica, alla tragicità della negazione del diritto alla cura di persone affette da malattie infettive curabili. La conoscenza è lo strumento per comprendere il significato del segno. L’integrazione dei saperi e della scienza è ciò che darà fertilità ad un terreno in cui potrà crescere un più autentico benessere.

 

 

copertinainterazioneInterazioni pianta medicinale-farmaco

Il problema delle interazioni pianta medicinale-farmaco convenzionale è emerso in modo eclatante e si sta oggi configurando come un punto cruciale nell’ambito delle reazioni avverse da prodotti vegetali. In questo contesto il presente volume è senz’altro di grande attualità ed utilità. Oltre a descrivere le basi farmacologiche delle interazioni gli Autori riportano per le varie classi di farmaci le relative interazioni con le piante medicinali,  osservate negli studi clinici, emerse dai case report o ipotizzabili sulla base delle conoscenze attuali.

 

 

libro_viv_meglio_tac_2Vivere meglio le terapie anticancro

Il successo e l’esaurimento della prima edizione, insieme alle esperienze personali e professionali vissute dagli autori durante i quattro anni passati dall’uscita del libro hanno portato alla pubblicazione di una nuova edizione che include numerosi arricchimenti. Un manuale assolutamente nuovo che raccoglie una serie di suggerimenti comportamentali, dietetici e di utilizzo di piante medicinali per aiutare a sopportare meglio le problematiche che sorgono quando si devono affrontare terapie antitumorali, come per esempio, la nausea da chemioterapia o le reazioni cutanee alla radioterapia. Un oncologo, il professor Maurizio Grandi, e due farmaciste, Anna Vigoni Marciani e Giusi Denzio, hanno unito le loro esperienze professionali e umane nella speranza di fornire almeno un piccolo sollievo nel difficile cammino verso la guarigione.

 

 

Mesopotamia di oggi e Biscazzieri di Sanremo  

post Mesopotamia-1    www.etnopharma.com/la-mesopotamia-e-biscazzieri

Iperico

Etnofarmacologia

FITOTERAPIA, ETNOMEDICINA, ETNOFARMACOLOGIA

Riscoprire il piacere della tradizione attraverso la magia della modernità. Per ricordarci che la cultura non invecchia, né ha confini che la limitano o la restringono.
Nel muro della cultura gli steccati sono fatti per essere abbattuti.
CULTURA, ARTE, SCIENZA creano ponti tra gli Uomini, le epoche, gli spazi della realtà.
La CULTURA è magia: crea stupore, meraviglia, incanto e non smette di sorprendere.
Luce sempre accesa e mai sazia.
Tumori, diabete, malattie infettive, dolore ed ogni causa di sofferenza e di morte ci obbligano a cercare nuove cure e nuove medicine. Piante, insetti appaiono grandi opportunità di soluzione.
Per coloro che vi sono coinvolti – etnobotanici, biologi marini, chimici e persino sciamani della foresta pluviale – questa ricerca nasce dalla disperazione dei malati e dalla compassione di chi vuole curarli.

Il patrimonio del mondo vegetale è immenso, malgrado le 65.000 specie di piante in via di estinzione.
Se ne ipotizzano 800.000, delle quali solo il 15% delle 300.000 conosciute, ha un impiego terapeutico tradizionale e solo l’ 1% è stata verificata con metodi ritenuti scientifici.
Ognuna è composta da 10.000 molecole differenti, in gran parte con attività terapeutica.
E’ un patrimonio da salvaguardare, per la conservazione delle biodiversità e del suo equilibrio, per la potenzialità intrinseca.
Allo stesso modo dei saperi e delle conoscenze degli ultimi veri sacerdoti della cultura tradizionale.
Bagaglio ancora più prezioso delle materie prime.

TerpeniSu questa ricerca istintiva del farmaco, consolidata dall’esperienza millenaria, si fonda il significato stesso dell’etnofarmacologia e fitoterapia. Non già una foresta da predare, ma un intreccio di storie da conoscere, rispettare e valorizzare. Arrivando, se possibile, a colmare, con la nostra tecnologia, i tasselli mancanti alla dispensabilità di fitocomplessi sicuri e ad efficacia prevedibile. Che consenta ai paesi poveri il riconoscimento del ruolo delle loro tradizioni, aiutandoli a conservarle ed a utilizzarle localmente, senza depauperare ulteriormente un patrimonio abbondantemente depredato dal neocolonialismo, per le, spesso, false necessità del mercato occidentale.

Il Genoma umano (recentemente decodificato) non specifica completamente l’uomo, né il suo cervello o le sue interconnessioni.
Il ruolo dell’etnofarmacologia e della fitoterapia resterà fondamentale anche in un mondo nel quale la manipolazione genetica modificherà la velocità di progressione e la direzione dell’evoluzione della specie, fornendo modelli di sviluppo stratificati con adattamenti conosciuti.

L’invenzione della chimica di sintesi negli anni trenta ha ridotto la nostra dipendenza dal regno della natura quale unica fonte di farmaci. Ma negli ultimi anni assistiamo a un eccitante rinascita della fitoterapia stimolata dalla scoperta di sostanze medicinali negli angoli più remoti del pianeta. Nel corso dell’ultimo decennio, questa ricerca si è trasformata da elemento marginale a fenomeno di interesse generale. Da più di tre miliardi e mezzo di anni la Natura crea degli straordinari composti chimici e le nuove tecnologie stanno facilitando la nostra capacità di scoprirli, studiarli, manipolarli e utilizzarli, come mai prima d’ora.

deforestazioneMa la natura può contribuire alla guarigione anche nel suo ruolo terapeutico di ispirazione estetica e spirituale nella vita della maggior parte degli esseri umani. La ”biomimica” la studia quale modello da cui trarre insegnamenti in campo medico.

“ E’ impossibile fare meglio di quello che sta già facendo un organismo nel proprio ambiente”  Richard Lewontin, genetista Harward

“Le entità viventi hanno già fatto tutto quello che noi ci proponiamo di fare senza consumare tonnellate di combustile, né inquinare il pianeta né compromettere il proprio futuro”   Jeannine Benyus – Biomimicry

La fitoterapia rappresenta l’alternativa unica ad una ipermedicalizzazione della terza età e di quelle situazioni al limite tra fisiologia e patologia, responsabile di un gran numero di malattie iatrogene, al quarto posto come causa di morte negli Stati Uniti.

Il degrado dell’ambiente e la distruzione rimangono la minaccia più grave da controllare.
La deforestazione, l’inquinamento ed il commercio delle specie selvatiche mettono a rischio la sopravvivenza delle specie vegetali ed animali così come la nostra vita.

International Ethnobotany Symposio _ Cusco Sept 2018
Lima 2018
MXOInternational Ethnobotany Symposio
International Ethnobotany Symposio _ Cusco Sept 2018 (Portoghese)
Apertura

 unnamed (1)

 

 tinki      Tin Ki, spettri di biofrequenze.

Dispone di cinque radiatori con differenti lunghezze d’onda e intensità.

Radiazioni elettromagnetiche , vicine allo spettro delle infrarosse.

Tra le indicazioni, miglioramento della microcircolazione,flogosi delle vie respiratorie.

Impiego suggerito trenta minuti. Preferibilmente in corso di somministrazione di resine per diffusione.

Attività sinergiche con “Oxygénation Biocatalytique”   (Bol d’air, Oxonium).

Bol d'air       Bol d’Air di René Jacquier

utilizza  sostanze volatili, terpeni, estratte (idrodistillato) dalla resina del Pino delle Lande, trasformandolo in trasportatori di ossigeno.

I terpeni, chemotipo selezionato, del Pinus Pinaster delle Lande francesi e del Portogallo, sono una particolare terebentina.

Riproduce il fenomeno delle canopie dei Pirenei. L’attività si esplica attraverso il legame coni globuli rossi,

con miglioramento respiratorio attraverso fenomeni di (bio)catalisi. Effetto aniradicale e ossigenante , anfoequilibrante. Non induce la produzione di radicali liberi (KRL, Reseda, Università de la Borgogna).

Lo strumento dispone di un contenitore di terpeni, di un processo elettrico di catalisi. I terpeni maggiormente volatili (alfa e beta) diventano vettori di ossigeno

( perossidazione).

All’Università di Borgogna, sono stati effettuati studi ,sia in vitro ,sia in vivo su

malattie metaboliche (riduzione dell’emoglobina glicata)

degenerazione cognitiva (Human Aging).

Bibliografia

René Jacquier, “De l’atome à la vie”.

René Jacquier, Note a l’academie des Sciences de Paris, Theoire de la lumière et les particules,24.3.69.

René Jacquier, Cancer, maladies et des traitements possibles du Sida,  12.2.1987.

René Jacquier, Thé orie sur le Cancer, Revista Brasileira de Medicina, 10.1946.

René Jacquier, Theorie et faits liées à la biocatalyse, Revista Brasileira de Medicina, 1947.

 

oxonium 3oxonium2oxonyum   OXONIUM

di Georges Maurice Verpoorten

(brevetto: generatore d’oxonium per fotocatalisi(radiazione luminosa) di olii essenziali della famiglia dei terpeni)

utilizza essenza di terebentina, ricca in terpeni. con doppi legami insaturi, legami etilenici,

l’aria aspirata gorgoglia in un flacone di essenza di terebentina e si carica in vapori terpenici ,passando successivamente in un catalizzatore metallico sottoposto ad una differenza di tensione.

Il vapore contiene

.vapori terpenici

.oxonium

Bibliografia:

A. Pagliardini, Laboratoire d’Hygiéne, Nice, 3 novembre 1981, 6 marzo 1984

https://patents.google.com/patent/EP0220352A1/da

(Générateur d’oxonium par photocatalyse d’huile essentielles de la familie des terpènes)

 

ACTIVE WATER      Active Water

Acque ricostruite e attivate
Premessa
1. A metà del Settecento, la moda delle acque termali stimolo’ la ricerca delle presunte proprietà di molte sorgenti ove per secoli le Persone benestanti andavano a goderne i benefici con bagni e bevendole. Il chimico scozzese Joseph Blach, nel 1752, scoprì che, riscaldando ( o trattando con acidi il calcare) si liberava un gas, da Lui chiamato “aria fissa”. Antoine Lavoisier, più tardi, lo identificò come anidride carbonica. Joseph Priestley , nel 1767, approfittando di un birrificio , iniziò a studiare il gas della fermentazione accanto all’acqua, inventando uno strumennto per “saporirla”, installato su navi britanniche. Thomas Henry, farmacista a Manchester, industrializzo ‘il processo. Johann Jacob Schweppes, nel 1783, a Ginevra , addizionò acqua con anidride e idrogeno.
2. Alla nascita, siamo costituiti per il 99% di molecole d’acqua, fino al 50% c’è vita. Ogni proteina ha 750.000 molecole d’acqua, l’ATP 100.000.L’acqua è veicolo per informazione dei sistemi viventi, con molecole in vibrazione all’erogazione di campi elettromagnetici, sonori, luminosi. Leonardo aveva capito che la propagazione della perturbazione è senza trasporto di materia (onda del mare). La proprietà dell’onda di trasportare l’energia della sorgente nello spazio è la radiazione elettromagnetica. Nel 1923, Georges Lakhovsky ipotizzò che la cellula fosse un risuonatore elettromagnetico..
3. L’acqua è un tetraedro con due vertici occupati da atomi di idrogeno, due da coppie di elettroni, con legami a punti di idrogeno. Struttura più simili ad un cristallo liquido, ma solido, suscettibile a ricevere e trasmettere energia.
4. La chimica classica sostiene che ogni elemento possieda caratteristiche stabili e non trasmutabili. Con la conoscenza della radioattività si era mostrato che nel decadimento gli elementi potevano trasmutarsi in altri. Kevran sostenne che le trasmutazioni avvengono nel corso del giorno. Il dubbio sul disperdio e sull’emissione di energia furono spiegati da Kevran stesso e O. Costa de Beauregard. Ipotizzarono che trasmutazioni a debole energia, spesso non fossero determinabili, perché correlate a emissione di particelle simili a neutrini ( con analogo assorbimento), veloci e privi di massa.
5. La membrana cellulare è sede di differenza di potenziale di-70/90 mV, con diminuzione a -20/30 mV durante eventi infiammatori, traumatici. Ha potenzialità semiconduttrice. Sulla membrana, recettori proteici “ voltaggio dipendenti”, rispondono alla variazione , attraverso altre molecole. In situazione di riposo, la superfice esterna è carica positivamente, quella interna negativamente. Un intensità compresa tra 10 e 30 microA, stimola la sintesi di ATP. La barriera del potenziale non significa che non possa essere valicata. A dimostrarlo, il Nobel della chimica, SzentGyorgy con un effetto tunnel legato ad attività enzimatiche
6. Studi interessanti erano stati condotti all’Università degli Studi di Bari , con spettrofotometro infrarosso a trasformata di Fourier, FT/IR Spectrum Pekin Elmer per analizzare acque collocate per un certo tempo nel cono di tre Nuraghe, in Sardegna. Presentavano innalzamento del picco della zona spettrale compresa tra 2800 e 3600cm., con aumento dell’assorbanza. (Nell’infrarosso sarebbero le frequenze che le Persone emetterebero in situazioni di benessere, studi anedottici).
7. Una bottiglia d’acqua, investita per un certo tempo da un campo EM di natura imprecisata per frequenza e potenza, per la certificazione di accompagnamento , avrebbe mantenuto le caretteristiche macroscopiche conleggero aumento della conduttività elettrica. Potrebbe significare una maggiora dissociazione dei sali contenuti, dato che la conduttività dell’acqua dipende dagli ioni presenti: l’acqua distillata è un isolante. Potrebbe corrispondere ad un cambiamento della struttura tridimensionale dell’acqua, con creazione di cluster di coerenza( ipotizzati da Giuliano Preparata), o una diversa sistemazione spaziale delle molecole che compongono il fluido. Esperienze condotte con la luce del sincrotrone hanno dimostrato che l’acqua, nonostante sia un fluido, ha una precisa struttura geometrica : la disposizione è precisa e stabile. Influenzabile da un campo elettromagnetico esterno che modifica i legami idrogeno che si formano, oltre ad eventuali ioni. Non conosciamo però come una struttura indotta possa rimanere stabile se eliminiamo la causa che ha indotto il cambiamento: la struttura indotta non è di minima energia, possibile che il sistema abbia una serie di stati metastabili di pari energia, separati da piccola barriera di potenziale. La perturbazione potrebbe far transire il sistema in uno di questi stati. Oppure , ipotizzare l’esistenza e la presenza di domini di coerenza (Giuliano Preparata), anche se mai dimostrati, che sarebbero modificati dal campo( Maurizio Benfatto).
8. Nel ricordo di Giuliano Preparata, di Emilio del Giudice, di Getulio Talpo con i quali avevamo collaborato per dieci anni sui cambiamenti indotti nei malati di cancro con l’impiego di ELF, prima con lo strumento Seqex de la Sistemi e successivamente con il Quec Phisis della Prometeo, ne ricordo i fondamentali. ”L’Uomo dispone di una rete informativa elettromagnetica fluttuante, animata da oscillazioni spontanee, come nel sistema cardiovascolare e nervoso.. I domini di coerenza dell’acqua si attraggono in modo selettivo sulla base di un codice riconosciuto e di richiamo , fondato sull’eguaglianza della frequenza d’oscillazione. Il meccanismo prevede una dipendenza dal livello chimico e elettromagnetico. La stabilità dinamica di questa struttura richiede che ogni molecola risuoni con la frequenza del campo elettromagnetico e che ogni frequenza trovi la molecola capace di risuonare con essa.”. Preparata riteneva che la fluttuazione, anche se piccola, su una particella singola determinasse una fluttuazione su quelle vicine. La stabilità dinamica di questa struttura chimica elettromagnetica richiede che ogni molecola sia capace di risuonare con la frequenza del campo elettromagnetico interno e che ogni frequenza trovi la molecola capace di risuonare con essa.
9. Bibliografia : https://www.edscuola.it/archivio/!re/acqua attivata.htm
Maurizio Grandi
Torino,09,05,2020

 

“… il metodo sperimentale consiste nel rivedere i teoremi e non a metterli in archivio. E’ la teoria che deve adattarsi alla natura e non la natura alla teoria” (Claude Bernard)

 “…. qualora il fato nel quale ci si imbatte è in opposizione con una teoria in auge, bisogna accettare il fatto ed abbandonare la teoria adottata” (Pasteur)

Trasmutazione del vino e delle soluzioni idroalcoliche

attraverso l’ interazione debole o elettrodebole

 

Carl Louis Kevran (1901,Quinper), chimico, introdusse il concetto subatomico della forza elettrodebole “che opera in natura”(Frank Wilczek, pseudonimo di Herman Feshbach ,professore di Fisica al MIT, premio Nobel per la Fisica, 2004, Chimica nucleare). Incaricato, in Francia, a seguire dal 1946, la creazione della Fisica nucleare, Ufficiale de La Legion d’Onore(1964), proposto da Mazuyama al Comitato Nobel (1975), per il premio per la Fisiologia e Medicina, si occupò della trasmutazione biologica degli elementi. La Fisica dei neutrini (Enrico Fermi), ipotizzata da O.Costa de Beauregard (1963),  confermata da Bernard d’Espagnat, osservata sperimentalmente da Pontecorvo (1983)..Nel 1979, Weinberg-Salam ricevette il Nobel della Fisica per le forze deboli.

Le onde di campo debole sono longitudinali con polarizzazione circolare (come le onde sonore), le elettromagnetiche sono trasversali con polarizzazione rettilinea. Determinano trasmutazione a debole energia: il neutrino ha solo  interazioni deboli, l’elettrone interazione debole ed interazione elettromagnetica. Nel primo caso può esserci rottura della simmetria.

Nella natura “vivente”, le reazioni non avvengono come in provetta. La Fisica nucleare, diversa da “le onde Tesla elettromagnetiche a basse frequenze” che “non siamo in grado di di individuare” (1976), racconta i neutrini, “logo in cui ci bagniamo” (Enrico Fermi). Una volta emessi, non muoiono mai, a differenza dei fotoni che scompaiono, interagiscono con la materia. I neutrini hanno energia, l’interazione debole gioca il ruolo dell’Alchimista (Frank Wilczek), trasforma e-( elettrone) in ve( neutrino elettronico). La particella materiale (elettrone) diventa immateriale, portatrice di messaggi non rilevabili da un registratore. Nel cervello, il luogo della conversione é nel sistema limbico, l’ipotalamo; la reazione é bidirezionale: l’elettrone scambia un quantum di energia con un bosone e viene emesso un neutrino. Assistiamo alla smaterializzazione, l’inverso é la rimaterializzazione che si identifica come un ‘onda presente all’elettroencefalogramma. Il neutrino é il vettore dell’informazione. Come nella fotosintesi, all’ origine della produzione di ossigeno indispensabile alla Vita, possibile solo attraverso i fotoni solari. Nelle interazioni deboli, la simmetria di parità non é rispettata in modo assoluto.

L’ACQUA non é sempre solo acqua: conosciamo H2 O, ma vi può essere H3O4: la varietà delle forme di cristalli lo dimostra. Se imbeviamo uva essiccata, con acqua pura, l’uva ricostituita non ha né il gusto, né le proprietà dell’ uva fresca e la composizione sarà diversa. L’acqua del frutto fresco non é quella della pioggia, dell’irrigazione o del suolo; è diversa nel numero di neutroni; pur mantenendo quello dei protoni ed elettroni e la chimica non evidenzia il cambiamento. Atomi qualitativamente e quantitativamente identici possono avere una disposizione diversa nello spazio e il “rivestimento ” elettronico esterno risulterà diverso. L’orbitale determina la possibilità e il comportamento finale della molecola. La cromatografia, per capillarità, evidenzia le differenze delle diverse forme.

Il campo geomagnetico, a livello subatomico, invertirebbe lo spin delle particelle elementari con passaggio dalla forma destro a levogira (o viceversa) e cambiamento oscillatorio del vivente (A .Dubrov, 1978, 1980). La variazione del campo elettromagnetico terrestre legato alla rotazione, agli sciami di protoni potrebbe determinare un’inversione strutturale intercromosomica con cambiamento della codifica delle sintesi delle proteine. Il codice genetico si baserebbe su una simmetria pentametrica , l’RNA avrebbe triplette icosaedriche, la loro rotazione a 180° determinerebbe una variazione dei residui amminoacidici.

Senza enzimi non ci sarebbe trasmutazione, mancando interazione tra neutrini e materia vivente.

Nella fermentazione alcoolica da Saccaromyces cerevisiae , al momento della riduzione enzimatica dell’acido fosfoenolpiruvico in acido piruvico, l’idrogeno trasferito, proveniente dall’acqua é impoverito del 70% di deuterio (L. Pontecorvo, Tesi Università della Colombia, 1968).

La vita necessita di NEUTRINI.  La vita necessita di FOTONI.

La vita necessita di ONDE RADIO, luce con lunghezza d’onda superiore e minor frequenza , rispetto a quella visibile. Le oscillazioni fra campi elettrici e magnetici hanno luogo in modo più graduale nello spazio e più lentamente nel tempo.

Era il 1984. Hotel Hermitage , La Baule. Un altro 28 ottobre, un’altra cena di ricercatori a ponte tra fisica e chimica (ancora la terminologia quantica non aveva posto nel vocabolario), anche se più di frontiera di Coloro che, a Villa Solvay, a Bruxelles, nel 1927, avevano aperto un’altra via. Anche se la medicina, dopo oltre cinquant’anni, non aveva ancora realizzato che esiste energia nella materia. Né sulle Riviste “mediche” si scriveva di energia legata o di energia libera. Inaccettabile Kevran e i Premi Nobel menzionati, parevano ridicoli come gli Alchimisti del Medio Evo, che già (quasi) tutto avevano scritto, forse fatto. Al tavolo, oltre a me, Christian Assoun, Alain Lambin Dostromon, René Jacquier, Jean Sebastien Berger. E lì, un premier gran cru di Borgogna divenne occasione di “trasmutare” (St Geroges, se ricordo). La conversazione, dopo la giornata di convegno, era a quel tema indirizzata. E Alain, con il tocco (altro non ci disse), creò variazioni olfattive, gustative, ogni volta diverse , facendo ritornare più volte il Sommeiller per fargli notare che non era quello il vino ordinato.. Non sapremo mai se l’effetto fu solo termico , il segreto resterà per sempre, forse legato a la “ Spectrologie médicale”, di cui si occupò tutta la vita. Suo il testo “ Emission des etres vivents”. In ogni caso fu l’occasione di iniziare una ricerca mai finita che ancora ci affascina sull’energia elettrodebole: onde elettromagnetiche e radio nel vivente.

Il VINO, gli IDROALCOLICI “vedono”, emettono luce: FIR (far infra red), raggi biogenici nello spettro tra 4 e 16 micron, energia luminosa, chimica, elettrica. Le onde elettromagnetiche, acustiche, radio aumentano il pH, riducono l’acidità. forse attraverso enzimi, cambiamento dei cluster, domini di coerenza possono prendersi maggiormente cura di Noi.

In ogni caso, con Active Water, non beviamo, ma degustiamo segreti

Bibliografia

C.L.Kervan, Trasmutazioni biologiche e fisica moderna,,Maoline S.A. Editeur, Paris,1982

M.Grandi,,,Pionieri, esploratori dell’ignoto,lo spirito nella materia, La Torre, 2019

M.Grandi, ,La musica dell’acqua, La musica : risonanza tra Dio e l’Uomo,2015

M.Grandi, La musica del vino, La musica :risonanza tra Dio e l’Uomo,2015

M.Grandi, la fisica del suono, La musica risonanza trea Dio e l’Uomo,2015

C.D.Assoun, Medicine quantique intronique

R.Jacquier, De l’atome à la vie, Trédaniel,2009

R.Jacquier, Essai sur une mécanique universelle, Trédaniel, 2009

A.L.Lambin Dostromon, La spectrologie médicale, Editins Anthropocosmiques, 1987

F.Wilczek, La musica del vuoto,,indagine sulla natura della materia, Di  Renzo Editore, Roma,2007

F.Wilczek, Una bellissima domanda,scoprire il disegno profondo della natura, Le Scienze, 2019

M. Grandi La musica: risonanza fra Dio e l’Uomo  https://youtu.be/okCj2RUYOoM

Torino, 18 maggio 2010                                                         maurizio grandi

 

 

 

Rosa Canina

Fitoterapia, etnomedicina, etnofarmacologia

Ethnomedicine is a study or comparison of the traditional medicine based on bioactive compounds in plants and animals and practiced by various ethnic groups, especially those with little access to western medicines, e.g., indigenous peoples. The word ethnomedicine is  used as a synonym for traditional medicine.
Ethnomedical research is interdisciplinary; in its study of traditional medicines, it applies the methods of ethnobotany and medical anthropology. Often, the medicine traditions it studies are preserved only by oral tradition.
Scientific ethnomedical studies constitute either anthropological research or drug discovery research. Anthropological studies examine the cultural perception and context of a traditional medicine. The purpose of drug discovery research is to identify and develop a marketable pharmaceutical product.

Ethnopharmacology ( ethnopharmacy) is a related study of ethnic groups and their use of drugs . It is distinctly linked to medicinal plant use, ethnobotany, as this is the main delivery of pharmaceuticals. It is the interdisciplinary science that investigates the perception and use of pharmaceuticals within a given human society. Emphasis has long been on traditional medicines, although the approach also has proven useful to the study of modern pharmaceuticals.

It deals with the study of the pharmaceutical means considered in relation to the cultural contexts of their use, e.g. the study of the cultural determinants that characterise the uses of these means within a culture. It involves studies of the:

- identification and ethnotaxonomy (cognitive categorisation) of the (eventual) natural material, from which the remedy will be produced (medical ethnobiology: ethnobotany or ethnomycology or ethnozoology);

- traditional preparation of the pharmaceutical forms (ethnopharmaceutics);

- bio-evaluation of the pharmacological action of such preparations (ethnopharmacology);

- their clinical effectiveness (clinical ethnopharmacy);

- socio-medical aspects implied in the uses of these pharmaceuticals (medical anthropology/ethnomedicine);

- public health and pharmacy practice-related issues concerning the public use and/or the re-evaluation of these drugs.

Ethnopharmacology shares a common terrain with medical anthropology and anthropology of pharmaceuticals. Ethnopharmacology also relates to pharmacoepidemiology, the study of how drugs are used by and affect large numbers of people. Ethnopharmacology is also strongly linked to food science, since dietary modifications are traditionally used as a tool to modify health and disease conditions, and many plant species are traditionally used both as food and for medicinal purposes. When investigating a natural product used by a culture as a medicine, it is important that the methods of collection, extraction and preparation are the same or similar to those used by the ethnic group. This is to ensure consistency and legitimacy of the experimentation.
(Fonte Wikipedia)

 

Un percorso fra innovazione e tradizione.
L’innovazione è impetuosa ma la tradizione, ben lungi dall’essere un profilo meramente temporale, si connette alla nostra storia: la storia umana, fatta da donne e da uomini che hanno legato la loro vita, fin dagli albori della civiltà, all’esigenza di credere nella capacità di alcuni di operare a vantaggio degli altri per assicurarne la salute e garantirne la sicurezza. La tradizione ha costruito la figura dello sciamano, del guaritore e del medico nel corso di una storia millenaria, per poi confluire in tempi molto più rapidi, nella figura del medico. Ciò è avvenuto in un contesto progredito in cui l’altruismo e l’impegno su cui si fondava il carisma di queste figure all’interno di gruppi sociali via via più complessi, ha trovato la definizione conosciuta e condivisa ormai da alcuni secoli, fino al più recente irrompere della medicina scientifica.
La trasformazione della medicina in qualcosa che ha a che fare con la scienza ha avuto luogo solo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.
Oggi, grazie ai progressi scientifici e tecnologici, è in corso una valorizzazione e comprensione di quanto di meglio era stato conquistato dalla medicina prima della sua trasformazione scientifica. Una valorizzazione e migliore comprensione della tradizione.

Tumori, diabete, malattie infettive, dolore ed ogni causa di sofferenza e di morte ci obbligano a cercare nuove cure e nuove medicine. Piante, insetti appaiono grandi opportunità di soluzione. Continua a leggere

fitoterapia

Fitoterapia

“La scienza non fa veri progressi se non quando
una verità nuova trova un ambiente pronta ad accoglierla”.
Pëtr Alekseevic Kropotkin

Gli ultimi 30 anni hanno visto un enorme sviluppo di studi scientifici volti a dimostrare l’importanza dei prodotti nutraceutici (medical food, integratori alimentari) nel prevenire o ridurre il rischio delle malattie croniche. Ci occupiamo di verificare l’efficacia di sostanze già storicamente e tradizionalmente utilizzate e valorizzare proprietà non sempre sufficientemente studiate che alimentano la speranza dei malati.

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